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MotoGP, Marc Márquez: “A fine anno con buon pacchetto, verso il 2022”

Truppa Honda verso il Sachsenring, storicamente una pista positiva per la casa dell'ala dorata. Il commento di Marc ed Alex Márquez, di Pol Espargaró e Takaaki Nakagami.

17 giugno 2021 - 16:17

Il Mondiale MotoGP ritorna al Sachsenring, un tracciato sul quale Honda ha dominato dal 2010 al 2019, ma anche in precedenza. La casa dell’ala dorata però ci arriva dopo un lungo periodo difficile. Nei test successivi al GP di Catalunya i quattro piloti hanno provato svariate novità, tra piccole cose che già porteranno in Germania ed altre invece che richiederanno maggior tempo e conferme. In particolare abbiamo visto Marc Márquez con vari profili aerodinamici ma, come confermato anche da Pol Espargaró, ci sono state pure componenti vecchie riportate in pista in quella giornata di prove. Tutti però sperano in un fine settimana più positivo su una pista che può aiutare molto la truppa Honda.

Marc Márquez: “Fiducioso a livello fisico” 

“Forse questo weekend sarà quello in cui spalla e braccio staranno meglio. Non vedo particolari limitazioni viste le tante curve a sinistra.” Marc Márquez si prepara così all’appuntamento che l’ha visto in trionfo ininterrottamente dal 2013 al 2019. Anche se quest’anno non arriva in forma. “Certo non cambierà completamente la situazione, ma fisicamente sono fiducioso.” Ricordando poi i test in Catalunya, “Abbiamo provato tantissime cose sia per Honda che per me. Alla fine ero distrutto, ma è stato certo un altro passo avanti, e nei giorni successivi ho guidato una moto da flat track.” Rimarca poi che “Io non sto aiutando la moto e lei non sta aiutando me. Non siamo ad un buon livello, è difficile che arrivino risultati.”

“Ma stiamo lavorando tutti assieme per compiere passi avanti a livello di performance.” Il programma stagionale rimane uno solo. “Puntiamo ad arrivare a fine anno con un buon pacchetto, preparandoci al meglio per il 2022.” Non manca anche un commento su Ana Carrasco, vittoriosa domenica scorsa al ritorno anche lei da un grave infortunio. “Vorrei aver realizzato il suo stesso rientro!” ha sorriso Marc Márquez. “Sono molto contenta per lei e per le persone che la seguono, le stesse che mi hanno permesso di correre. Si è allenata tantissimo ed era pronta, spero davvero rimanga a quel livello. E mi auguro prima di fine stagione di raggiungere i suoi risultati.” 

Pol Espargaró: “Ci vuole tempo”

“Siamo in quella fase in cui dobbiamo capire esattamente qual è il problema” ha rimarcato ‘Polyccio’. “Da quel momento allora avremo un nuovo chassis, un nuovo forcellone, altre novità. Non serve costruire una nuova moto, ora però siamo in questa fase, in cui stiamo provando cose sia vecchie che nuove, partendo dalle tante informazioni raccolte negli anni.” Un processo più lungo del dovuto anche a causa dei pochi test prima dell’inizio della stagione. “Cinque giorni sono stati pochi. Una volta in Europa poi s’è visto il problema, ancora di più una volta tornato anche Marc. Stiamo monitorando la situazione, ma certo ci vuole tempo.”

Takaaki Nakagami: “Trovato qualcosa di interessante”

Il pilota giapponese di LCR Honda sottolinea una volta di più quale sia il problema attuale della RC213V. “Ci manca grip al posteriore” ha ribadito. “Ma abbiamo trovato qualcosa di interessante. Qui avremo la stessa moto di fine test in Catalunya, vedremo se i passi avanti fatti da domenica a lunedì funzioneranno anche su questa pista.” Afferma poi che “Tutti i piloti Honda hanno provato le nuove alette aerodinamiche, ma usarle o no dipenderà dalle condizioni della pista.” Riguardo poi alla presenza di Shinichi Kokubu al Montmeló, “Abbiamo parlato molto a fine test e gli ho spiegato chiaramente cosa sta succedendo. Stanno portando nuove idee, ma non si cambia completamente da un giorno all’altro.”

Alex Márquez: “Devo migliorare anche io”

Chiaramente si allinea all’opinione dei colleghi anche Alex Márquez, che comunque spera in passi avanti su una pista storicamente favorevole a Honda. Ammettendo anche che “Onestamente so di dover migliorare io stesso. Così come il pacchetto in generale.” Parlando poi in maniera più specifica della moto, “Nei test a Barcellona non abbiamo trovato una soluzione vera e propria. Ci sono però altre cose che possono essere positive per il futuro.” Spiegando poi che “Abbiamo provato qualcosa di elettronica, svolto dei test per capire dove perdiamo di più come grip. Oltre a qualcosa di aerodinamica che possa aiutarci. Ci servono però più circuiti per capire meglio e dare maggiori informazioni a Honda, i test sono sempre ingannevoli a livello di grip.”

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Foto: motogp.com

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