MotoGP, Dovizioso sull'associazione piloti: "Valentino Rossi non si preoccupava"

MotoGP
mercoledì, 06 luglio 2022 alle 12:43
andrea dovizioso
La MotoGP ha perso il suo veterano Valentino Rossi al termine della scorsa stagione, stessa sorte seguirà Andrea Dovizioso alla fine di questo campionato. I due connazionali hanno condiviso lo stesso box Petronas SRT nelle ultime gare del 2022, probabilmente accorgendosi che la loro epoca era ormai un ricordo. Troppi i cambiamenti che questa categoria ha subito negli ultimi anni, dal monogomma alla centralina unica, dall'aerodinamica ai dispositivi di abbassamento. Il Motomondiale perde due dei suoi personaggi storici e per gli altri piloti potrebbe presto mancare un riferimento anche su altri versanti.

Valentino Rossi portavoce mancato

In MotoGP c'è da un lato l'associazione costruttori MSMA e l'associazione dei team IRTA oltre all'associazione mondiale FIM ​​e al promotore Dorna. Ma non c'è nessuna associazione che possa tutelare i piloti. In Formula 1 esiste da decenni la GPDA, attualmente diretta dall'ex pilota Alexander Wurz, che permette ai piloti di coordinarsi tra loro su questioni importanti e mettere le richieste sul tavolo con una voce univoca. Un qualcosa di simile non esiste nel Motomondiale, anche se più volte si è discusso di fondare una simile associazione che possa tutelare i piloti anche dal punto di vista dei salari e dei contratti. Qualcuno aveva persino proposto Valentino Rossi come "direttore generale" ma l'idea è sempre rimasta tale, non ha mai preso forma e concretezza.

La Safety Commission in MotoGP

Qualcosa di vagamente somigliante è la Safety Commission che si riunisce ogni venerdì pomeriggio durante i week-end di MotoGP. La partecipazione è facoltativa, ma bisogna ammettere che la maggioranza dei piloti è sempre presente, alcuni come Aleix Espargarò sono dei punti fissi. La Commissione Sicurezza adempie a tutte le richieste dei piloti? "Ha portato tanti benefici", ha spiegato Andrea Dovizioso. "Ovviamente si può sempre migliorare, ma è produttiva. È vero che non abbiamo riunioni di dirigenti e non sempre parliamo di cose importanti". In passato Valentino Rossi ha rifiutato di farsi portavoce dei suoi colleghi: "Posso capire Valentino", ha aggiunto il forlivese a Motorsport-Total.com. "Comprendo che fa quello che fa per divertirsi, non si preoccupava di queste cose".

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