MotoGP, Aleix Espargaro

MotoGP, Dorna sfida la pandemia: i timori di Aleix Espargarò

Dopo circa due anni la MotoGP approda su un tracciato extra-europeo. Dorna rassicura Aleix Espargarò, ma preoccupa il viaggio in aereo.

27 settembre 2021 - 9:12

Il campionato del mondo di MotoGP ritorna a correre fuori dall’Europa dopo la deflagrazione della pandemia Covid-19. L’ultimo Gran Premio extra-continentale risale al novembre 2019, in Malesia, dove a vincere fu Maverick Vinales in sella alla Yamaha. Nel marzo 2020 la carovana del Motomondiale si è spostata in Qatar, in buona parte già sul posto per i test pre-campionato. I piloti della Moto2 e Moto3 riuscirono a tenere la prima gara dell’anno, la Top Class venne fermata per evitare gli spostamenti. Era l’inizio di un momento storico e sanitario destinato a cambiare la vita. Ma Aleix Espargarò si trovava già all’interno del paddock e fu costretto a lasciare il Qatar per ritornare in Andorra con la sua famiglia.

A distanza di un anno e mezzo il pilota Aprilia sembra rivivere quei giorni di incertezza. A Misano ha parlato con Carmelo Ezpeleta e ricevuto rassicurazioni, anche se in Texas la pandemia sembra in rialzo. Dorna ha un piano ben preciso e assicura di avere tutto sotto controllo. “Sono molto più fiducioso dopo aver parlato con lui“, spiega il maggiore dei fratelli di Granollers. “Non sono un idiota, so che il rischio è ovunque. Però bisogna fidarsi un po’, altrimenti… penso che anche stare in Italia sia pericoloso. La cosa migliore sarebbe restare a casa, con i miei figli e la mia famiglia, ma ho bisogno di lavorare, come tutti gli altri“.

La trasferta in Texas

I posti letto disponibili negli ospedali intorno al COTA sono molto limitati. Da luglio, più di 3.500 pazienti risultati positivi sono stati ricoverati negli ospedali dell’area metropolitana di Austin. Le unità di terapia intensiva sono quasi completamente occupate. Notizie che hanno destato timori in molti piloti della MotoGP, in particolare Aleix Espargarò. Il primo ostacolo da affrontare sarà il viaggio in aereo. “In Europa si viaggia con aerei privati. In questo caso è meglio, perché evitiamo la folla negli aeroporti e non condividiamo l’aereo con i viaggiatori. Quello che abbiamo visto con Arbolino l’anno scorso è stato davvero un casino“.

Il pilota italiano risultò positivo dopo aver viaggiato in aereo vicino ad una persona positiva al coronavirus. Fu costretto a saltare la gara di Aragon perdendo punti preziosi per la corsa al titolo mondiale. Aleix Espargarò incrocia le dita e prenderà tutte le precauzioni possibili: “Indosserò sempre due mascherine e spero che andrà tutto bene… Chiederò a Massimo Rivola se può permettersi un jet privato“.

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Foto: Instagram @aleixespargaro

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