MotoGP, Davide Brivio

MotoGP, Davide Brivio: ipotesi Dovizioso e team con Valentino Rossi

Stagione MotoGP esaltante per Suzuki con Joan Mir ad un passo dalla vetta. Davide Brivio parla di ipotesi Dovizioso tester e di un team con Valentino Rossi.

2 ottobre 2020 - 8:30

Suzuki vive uno dei suoi migliori periodi dal suo ritorno in MotoGP. Al Montmelò le livree azzurre di Joan Mir e Alex Rins sono salite entrambe sul podio. A dimostrazione che la GSX-RR si sta rivelando la moto più costante in griglia, su ogni tipo di tracciato: Austria, San Marino, Catalunya. Tanto da fare un pensierino sul Mondiale, ora che la vetta dista appena 8 punti.

Davide Brivio preferisce restare con i piedi a terra, sa che basta un risultato opaco per ribaltare una classifica molto corta e ‘sui generis’. Nel 2019 Rins ha conquistato due vittorie, ma non era così vicino come Mir alla leadership della classifica. “Non siamo i più forti in termini di velocità, ma ora riusciamo a difenderci in quell’ambito – spiega il team manager a Paolo Ianieri de ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Se eravamo competitivi in Austria, pista per moto veloci, vuol dire che andiamo forte anche su tracciati sulla carta sfavorevoli“.

La corsa iridata di Mir

Gran parte del merito di questo successo in MotoGP va al telaio, oltre che all’intero pacchetto, che consente un buon consumo delle gomme, agilità in curva, abbastanza potenza sui rettilinei. Il segreto? “La capacità di fare grande velocità a centro curva e uscire forte dalle curve veloci ci permette di compensare, soffriamo se dobbiamo ripartire da quelle da prima marcia“. A Joan Mir manca ancora la sua prima vittoria in classe regina, anche se ad Hamamatsu sono già abbastanza soddisfatti. “Il problema positivo è che stanno aumentando le aspettative anche all’interno di Suzuki. In Giappone sono gasati. I manager ci fanno i complimenti, chiedono…“.

Idea Dovizioso e team satellite VR46

Se il presente è roseo, il futuro potrebbe esserlo ancora di più. Suzuki sta pensando ad Andrea Dovizioso come collaudatore, ci sono stati colloqui, ma Davide Brivio sembra respingere l’ipotesi. “In realtà non abbiamo grossi spazi. Ci abbiamo parlato, l’unica possibilità che potremmo offrirgli a oggi è come collaudatore, ma abbiamo Guintoli e siamo contenti di lui“. Per il 2022 anche il team nipponico avrà una squadra satellite. Si parla di un team VR46 con l’amico Valentino Rossi… “Ha un rapporto privilegiato con Yamaha, la cosa più naturale sarebbe che la VR46 andasse con loro. Anche se in prospettiva più immediata, potrebbe accadere che la VR46 entri dal 2021 per diventare un team Ducati“.

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