petrucci lecuona motogp

MotoGP, Danilo Petrucci: “Lecuona può giocarsi il titolo in Superbike”

Danilo Petrucci sottolinea il lavoro del compagno di box Lecuona. E su Stoner: "Tanti consigli nel 2016, ma il problema era che col suo stile di guida..."

6 novembre 2021 - 17:56

Quindicesima casella in griglia per la sua penultima gara MotoGP. Danilo Petrucci ha chiuso le qualifiche a Portimao come secondo miglior pilota KTM, niente male in un fine settimana in cui il marchi austriaco sembra fare abbastanza fatica. Ma non si dimentica di lodare anche il compagno di box Iker Lecuona, il migliore della truppa di Mattinghofen ed unico a riuscire ad agguantare la Q2, finendo in decima piazza. Riserva poi anche un commento a Casey Stoner, in particolare ai tempi in cui entrambi erano in Ducati, seppur in ruoli differenti.

“È quello che sta guidando meglio la KTM”

“Lo scorso aprile era solo la terza gara, eravam0 all’inizio della conoscenza con la moto” ha sottolineato Petrucci a proposito della ‘replica’ a Portimao. “La struttura è la stessa, ma il set up ora è diverso. Abbiamo provato tutto l’anno a migliorare il feeling e sembriamo un po’ più competitivi, ma dovremo vedere anche come scelta di gomme.” Duo Tech3 che ha fatto meglio però della coppia del team factory. “Non so cos’abbiano fatto, sono stati più lenti anche rispetto ad aprile. Hanno avuto qualche aggiornamento durante la stagione mentre la nostra moto è rimasta la stessa. Non so spiegarlo.”

Come detto, loda poi il lavoro del compagno di box. “È una mia opinione, ma dall’Austria Iker è diventato quello che sta guidando meglio la KTM” ha sottolineato il pilota ternano. “È il più giovane in MotoGP, ho detto anche ai ragazzi KTM, quando ci hanno comunicato che non saremmo più stati nel team, che sarebbe stato meglio scegliere e continuare con Iker, che ha un grande potenziale. Dalle FP4 ha fatto un grande passo avanti, per me è un grande pilota e può arrivare a lottare per il titolo in Superbike. Certo non conosco il livello della Honda, ma il suo [di Iker] è certo da MotoGP e oggi l’ha fatto vedere.”

“Stoner? Era difficile seguire i suoi consigli…”

Una volta di più s’è visto un livello eccezionale in MotoGP, con distacchi decisamente ridotti. “Ad un certo punto nelle FP4 che ero quasi ultimo, ma a due decimi dall’ottavo! Domani fare la differenza su una pista in cui è difficile sorpassare sarà dura.” Ma ammette anche che “Se non altro nessuno si gioca più niente, siamo tutti liberi ed il livello è altissimo. I piloti sono sempre più forti e le case continuano a sviluppare sempre di più, noi invece abbiamo faticato tanto rispetto all’anno scorso. Non è questione di fare male una curva, ma di non farla perfetta, perdendo così qualche decimo.”

Uno degli argomenti del weekend è certo la presenza di Casey Stoner. Petrucci ne ricorda il periodo in Ducati. “C’è stato un momento ad inizio 2016 in cui ci aiutava molto, parlavamo molto assieme.” Con qualche puntualizzazione. “Il problema è che il suo stile di guida è molto particolare, quindi era difficile seguire i suoi consigli e guardare i suoi dati…” ha ammesso. “Prima poi per lui sembrava quasi un hobby, mentre ora è più preso: va lungo la pista, fa qualche video… Sicuramente, oltre ad essere una bravissima persona ed a saper guidare come nessun altro, ha dato una bella mano a Ducati.”

Che favola Marco Simoncelli! “58” racconto illustrato in vendita anche su Amazon Libri

Foto: Instagram-Iker Lecuona

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Casey Stoner

MotoGP, Casey Stoner rivela: “Sono interessato alla Yamaha”

MotoGP, Joan Mir

MotoGP, Suzuki ha deciso: non serve un nuovo team manager

MotoGP, Takahiro Sumi

MotoGP, Takahiro Sumi: i segreti della Yamaha e la YZR-M1 2022