MotoGP, Gigi Dall'Igna

MotoGP, Dall’Igna su Dovizioso-Aprilia: “Un solo test è pericoloso”

Gigi Dall'Igna si aspetta una stagione MotoGP 2021 ad altissimi livelli per Ducati. E parla di Franco Morbidelli e Andrea Dovizioso...

27 marzo 2021 - 8:00

Doppio lampo Ducati nella prima serata MotoGP a Losail. Primo Jack Miller, secondo Pecco Bagnaia a 35 millesimi. La potenza della Ducati abbaglia gli avversari sul tracciato di poco più di un chilometro. La Desmosedici GP21 è un concentrato di potenza, ma non solo. Perché se i tecnici della Rossa non avessero migliorato l’intero pacchetto non sarebbe possibile essere primi. La nuova carena ha dato maggior stabilità in curva, colmando quel gap in percorrenza che tanto ha fatto soffrire Andrea Dovizioso in passato.

L’evoluzione della GP21

Massima attenzione sul setting della moto per il week-end del Qatar e piedi ben saldi a terra. “Finora abbiamo fatto solo dei test e una buona prima giornata, ma fra test e gara la differenza è enorme“, spiega Gigi Dall’Igna a ‘La Gazzetta dello Sport’. “A Losail dal 2015 siamo sempre andati bene, per questo fare test e sviluppo qui non è il massimo. Avremmo preferito andare dove siamo sempre stati in difficoltà. Ma i commenti dei piloti dicono che abbiamo portato migliorie, da valutare però su altre piste“.

Nella preseason MotoGP l’ingegnere veneto e il suo gruppo di lavoro hanno sbalordito ancora una volta. La carena con i convogliatori di flusso verso il basso sono un ulteriore step nel campo aerodinamico. In questa area Ducati fa ormai scuola da anni, dai tempi delle winglets poi bandite per paventati motivi di sicurezza. Ma se i piloti non parlano, figurarsi Dall’Igna… “Se loro non dicono tanto i tecnici dovrebbero dire anche meno. Posso dire che abbiamo inserito un cambio di filosofia nei ragionamenti aerodinamici“.

Gigi guarda agli avversari

Occhi puntati anche al nemico in pista. A preoccupare è soprattutto la Yamaha, almeno a guardare gli aggiornamenti tecnici con l’occhio clinico di Gigi Dall’Igna. “Credo che Yamaha abbia fatto un passo avanti portando soluzioni interessanti. Dagli altri ho avuto meno sensazioni positive, ma nei test dipende molto dal lavoro fatto, che è prevalentemente di selezione del materiale e di nuove idee“. Eppure la casa di Iwata sembra vivere con una contraddizione: Franco Morbidelli con una M1 meno aggiornata. “Faccio fatica a mettermi nei panni di Yamaha. Ho sempre aiutato i piloti che se lo meritavano, ho sempre ragionato così e credo che continuerò a farlo“.

In attesa che ritorni il vero Matador della MotoGP: “Marquez resta Marquez, spetta agli altri piloti trovare il modo di batterlo“. Tra i papabili per il titolo 2021 il direttore generale di Ducati Corse fa tre nomi: “Uno è Marquez, l’altro è Mir, perché è il campione in carica. E poi Morbidelli“. Andrea Dovizioso potrebbe tornare presto in pista, con un altro marchio… “Un test solo è sempre pericoloso, anche per le condizioni che trovi. Ma di sicuro Andrea è un pilota che può dare una mano ad Aprilia“.

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1 commento

Makiland
12:14, 27 marzo 2021

Tremenda la visione di Gigione con le protezioni anti tutto … Fa paura ed è ancora più satanico del solito …
Con un vero esorcismo può vincere il campionato ?

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