MotoGP, Casey Stoner

MotoGP, Casey Stoner pro-Marc Marquez: critiche a Dorna e piloti “social”

Casey Stoner esalta Marc Marquez e critica molti aspetti della MotoGP odierna: calendario, regolamento, piloti "conformisti" e troppo legati ai social.

23 novembre 2020 - 12:17

Casey Stoner ha seguito il campionato MotoGP 2020 dalla sua tenuta nel Queensland, dove da anni si dedica all’equitazione, alla pesca e alla famiglia. Nei mesi scorsi ha espresso le sue riserve su una stagione senza il leader Marc Marquez. La risposta di Joan Mir non si è fatta attendere, ma l’ex campione australiano non cambia idea. Pur non condividendo la strada intrapresa dalla classe regina contemporanea, motivo per cui ha appeso il casco al chiodo all’età di 27 anni, non ha perso nessuno dei 14 GP in TV.

Casey bacchetta i perdenti

L’emergenza Coronavirus e il lungo infortunio di Marc Marquez ha dato vita ad un Mondiale combattuto e incerto. A detta di Stoner, nessuno ha saputo approfittare della situazione. E il Cabroncito avrebbe vinto con largo anticipo senza quella dannata caduta nell’esordio a Jerez. “Oggi sarebbe stato campione… correndo metà del Mondiale“. I risultati di quest’anno hanno dimostrato “quanto sia superiore” rispetto ai suoi rivali. Inoltre il suo ritorno a Jerez prima della caduta “ha messo in ridicolo il resto“. In una lunga intervista a ‘El Mundo’ non ha remore ad elencare i veri perdenti di questa stagione MotoGP: “Quartararo, Vinales e Dovizioso“, tre piloti che “si sono persi per strada… Sono rimasto sorpreso nel vedere che, nonostante gli errori fatti, molti piloti hanno continuato a sorridere. Non capisco perché. Ai miei tempi non era così“.

Lode a Marc e critiche alla Dorna

Non si ferma qui Casey Stoner e rimprovera ai piloti di nuova generazione di essere “molto conformisti“. Nell’era digitale sembrano legati più ai social network che dei risultati in pista. “Sono soddisfatti dei commenti che ricevono su Instagram e quello che succede in pista non li riguarda tanto. A parte Marc, nessuno lavora abbastanza duramente“. Commenta il trionfo iridato di Joan Mir: “Non era il più veloce e forse non era il più talentuoso, ma ha lavorato tutto l’anno“. Infine si dice lieto di essersi allontanato dalla MotoGP, di cui non condivide certe scelte. A cominciare dall’abuso dell’elettronica e dell’aerodinamica, dai regolamenti in continuo divenire al calendario stilato dalla Dorna. “Non capisco perché in Spagna si tengano così tante gare. In Formula 1 non accade, così non sembra un Mondiale“.

6 commenti

gretamatildelis_15121375
8:03, 24 novembre 2020

Non posso che essere d accordo con le sue parole. Continuo a dire che per me il mondiale di Mir non è assolutamente meritato. Mi è piaciuto morbido per la sua continua crescita e non dimenticherei Rins che probabilmente senza l’infortunio sarebbe stato avanti al suo compagno .Dovi purtroppo è inciampato nel l’anno in cui poteva e doveva vincere il titolo ma giustamente con l’ausilio di tutta questa elettronica non ha potuto gestire la moto come avrebbe voluto adattandosi ad una gomma che non gli piaceva. Non possiamo esimerci dal fatto che l’evoluzione nel mondo del motorsport è inarrestabile basta vedere quello che succede in F1 . Quartararo deve crescere Vignales discontinuo mi piace molto Zarco e Miller in qualche modo mi ricordano un po’ il grande Casey.

gretamatildelis_15121375
7:55, 24 novembre 2020

Sono sempre stato un estimatore di Casey e non posso che confermare le sue parole ,una cosa e certa Mir per me non è campione del modo ,mi è piaciuto Morbido con la sua progressione ma la Yamaha continua a non essereunamoto affidabile .In merito all elettronica ha ragione troppa ma non possiamo contrastare l’evoluzione che nel motor sport la fa da padrone basta vedere cosa succede nelle auto. Continuo a pensare che è stato veramente un peccato non vedere più Casey in sella ….chissà un giorno in superbike .Complimenti a Vale è e sarà una forte spinta per i giovani he possono capire il valore della vera passione per il motorsport al di fuori di risultati e commenti vari.
saluti da Magister

fzanellat_12215005
14:21, 23 novembre 2020

Casey è molto diretto ma non gli si può dar torto.
Il periodo in cui era al top sfidava Lorenzo,Dani,
Dovi,Sic e un Rossi ancora veloce.
La griglia attuali ha buoni piloti ma,tolto il 93,
sono pochi i veri talenti.
Mir e Morbido ce li metto per come hanno corso
in questa stagione.
Mentre Vinales e Quartararo sono gli sconfitti e
senza scusanti.
El Diablo non ha dimostrato di essere cresciuto ma
ha mostrato discontinuità preoccupante.
Se nel 2019 era la grande sorpresa, quest’anno ha
deluso. Dopo le 2 vittorie a Jerez( senza Marc)
doveva assolutamente concretizzare.
Ok,sto parlando di un ventunenne ma Marc
Marquez aveva già 3 titoli alla stessa età.

quattordici800_14945882
13:56, 23 novembre 2020

Come si fa dargli torto??poi x uno così tutto era più semplice, un talento mostruoso,mai del tutto dimostrato secondo me, a causa di un carattere non molto incline all’ambiente con tanti riflettori e telecamere….che spettacolo era vederlo correre!!!

    fzanellat_12215005
    16:28, 23 novembre 2020

    Hai perfettamente ragione.Casey voleva solo guidare la moto senza pensare a sponsor,marketing o cose diverse dalla qualifica o gara.
    Odiava test o fare prove su prove come fanno certi che
    non ottengono mai tempi significativi.
    L’unico errore che gli posso imputare è quello di essersi ritirato ad inizio 2012.
    Dopo quel momento le sue motivazioni sono calate e
    ne ha risentito l’annata con l’infortunio a Indy.
    Penso che se avesse concentrato tutte le sue forze
    sulle corse,si sarebbe ritirato da campione del mondo.

    Max75BA
    14:37, 23 novembre 2020

    Le critiche di Stoner sono decisamente sensate, sarei solo più indulgente su Quartararo, Vinales e Dovizioso sono ovviamente le delusioni cocenti di questa annata anomala, idem per Ducati nonostante il titolo costruttore(!!!), Honda e Aprilia mentre Suzuki e Ktm hanno fatto un figurone…e che dire della gestione spagnola del circus oltre agli innumerevoli gp in Spagna…

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