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MotoGP: Bagnaia, Martín e Miller, “che spettacolo” Ducati a Valencia

Spettacolare tris Ducati a Valencia. Martín best rookie, pur malandato fisicamente... Da Bagnaia e Miller anche un omaggio a Petrucci.

14 novembre 2021 - 20:39

Dominio rosso in qualifica, tripletta in gara. Un ultimo fine settimana MotoGP stellare per la casa di Borgo Panigale, che ha messo a referto il suo primo podio totalmente Ducati a Valencia. Francesco Bagnaia, Jorge Martín e Jack Miller sono stati i grandi protagonisti della tappa conclusiva di questa intensa stagione 2021. Il vice-campione italiano ha trovato la sua dimensione con la Desmosedici e ha piazzato il poker di trionfi. Lo spagnolo ha realizzato un’annata stellare nonostante l’infortunio, chiudendo da Rookie dell’Anno. L’australiano ha avuto qualche alto e basso, riprendendosi in questo finale e chiudendo 4° iridato.

Omaggio a Petrucci

Uno dei piloti che lascia la MotoGP è Danilo Petrucci, avviato verso la Dakar. Un argomento che sia Bagnaia che Miller hanno voluto commentare, soprattutto per rispondere al ternano, che non si definisce un fenomeno né un talento. “Tutti i piloti presenti nel Mondiale hanno talento, anche Danilo!” ha sottolineato ‘Pecco’. Più prolisso Miller che, una volta di più, mostra tutta la sua stima per l’ex compagno di box. “Non credo esistano fenomeni, ogni pilota ha i suoi alti e bassi.” Facendo poi alcuni esempi. “Fabio, una volta arrivato nel mondiale, è andato ben diversamente dalle aspettative. Io ho avuto il mio battesimo di fuoco. Pecco mi ha battuto quand’era alto la metà di me e poi una volta nel mondiale ha fatto fatica…” Tornando al pilota di Terni, “Danilo ha grande talento ma ha anche lavorato tanto per questo. Basta guardare quand’era con la Ioda e poi quando è passato alla Ducati. Ha fatto dei grandi cambiamenti come stile e postura per essere competitivo. Quel ragazzo è una leggenda!”

Pecco Bagnaia, “Che spettacolo”  

“Ho celebrato nel miglior modo possibile e con il casco che preferisco tra tutti i suoi, per la storia che c’è dietro.” Pecco Bagnaia commenta così il suo casco celebrativo per l’addio di Valentino Rossi, una replica del “Che spettacolo” del 2004. Per poi parlare del suo finale di stagione. “Nelle ultime due gare sono partito molto male, non so bene perché, ma sapevo che il passo era competitivo. Una volta passato Jack, che ha commesso un piccolo errore, ho iniziato a seguire Jorge. Ad un certo punto l’ho visto rallentare, mentre Mir stava risalendo, quindi l’ho passato.” Cancellato così il tabù Valencia, per lui tracciato sempre ostico. “Ho vinto su pista sulla quale non sono mai andato bene! Vuol dire molto.” Ma non manca il commento sulla crescita di tutta la truppa in rosso. “La moto è circa la stessa dell’anno scorso e tutti i piloti sono competitivi.” Sulla questione rookie, “Jorge ha fatto un lavoro pazzesco. Ha perso tanto con l’incidente, ma ha fatto una grande stagione ed anche oggi è stato molto competitivo. Anche Bastianini ha svolto un gran lavoro, mentre Marini ha fatto un po’ più fatica in gara.” Programmi post test? “Per prima cosa il 23 novembre mi opererò per togliermi la placca nel ginocchio dell’anno scorso, poi andrò a New York con la mia ragazza. Mi prendo una pausa, visto che quest’estate non ci sono riuscito.”

Rookie dell’Anno

L’unico a non aver presenziato alla conferenza stampa post Gran Premio, ma per un motivo preciso. Al parco chiuso Jorge Martín era letteralmente sfinito. “Sono stato male e ho vomitato, per così dire, dalle dieci di sera alle cinque di questa mattina. Non mangio dalla cena di ieri sera.” Diciamo che le premesse quindi erano tutt’altro che rosee per quest’ultimo evento dell’anno. “Non è l’ideale quando devi disputare una gara di MotoGP, che ovviamente è molto fisica.” Non s’è notato particolarmente: una partenza fulminea, la prima posizione tenuta per parecchi giri, prima di cedere a Bagnaia. “Ho fatto del mio meglio, ero molto concentrato e non ho commesso errori.” Resistendo poi all’assalto finale di Miller. “Nell’ultimo giro Jack mi ha messo pressione: ho dato il massimo e alla fine la seconda posizione è fantastica.” Lo stesso australiano che ha riso alla parola ‘rookie’ per definirlo. Non ha tutti i torti… “Finire la stagione così, con una pole e un podio, è incredibile, ci dà motivazioni per il futuro” ha concluso lo spagnolo.

“Tutti vogliono la Ducati”

Sorride certo anche Jack Miller, che nel finale di 2021 si è rialzato dopo parecchie gare più complicate. Sottolineando il potenziale della rossa. “Tutti hanno lavorato duramente in questi anni, i problemi hanno una storia lunga. Sono arrivato in MotoGP nel 2015, avrei storto il naso se mi avessero offerto una Ducati. Adesso tutti la vogliono!” Riguardo la corsa, non è mancata qualche difficoltà iniziale. “Ho cercato di passare subito Jorge, ma mi ha ripreso e ho commesso un piccolo errore. Mi sono ritrovato tutti attorno, le Suzuki, le Yamaha… Essere andato così indietro non mi ha aiutato, per il podio devo anche ringraziare per la caduta di Alex [Rins].” Ammettendo un altro intoppo successivo. “Ad un certo punto non ho tolto il dispositivo, ero dietro a Jorge ma non riuscivo a prenderlo e non capivo. Poi me ne sono accorto, ma si era allontanato.”

Riguardo la questione rookie, ci scherza su. “Gli esordienti mi innervosiscono, riescono ad essere velocissimo da subito! Ma è anche una spinta a migliorarmi.” Ovviamente non manca la soddisfazione per il titolo mondiale del connazionale Remy Gardner. “Questa giornata è stata un’indicazione della stagione di Remy: calmo, con la testa, gestendo tutto alla perfezione” ha sottolineato. “Non credo che qualcuno l’avrebbe creduto campione dopo la vittoria a Portimao 2020. Ha trovato costanza, è cresciuto tanto ed è il primo iridato australiano dopo Stoner.” Ricordando anche la sua storia. “È arrivato nel mondiale, ha fatto fatica, se n’è andato. È tornato in Australia, poi è passato al campionato spagnolo in Moto2 ed ora è un campione! Io sono l’unico lento” ha scherzato.

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Foto: Ducati Corse

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