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MotoGP, Bagnaia: “Con le medie e il vento, meglio delle qualifiche”

Pecco Bagnaia traccia un bilancio piuttosto positivo delle novità provate nei test a Jerez. Commentando anche i rookie ed ipotizzando i top riders 2022.

19 novembre 2021 - 15:21

È un bilancio piuttosto positivo quello di Francesco Bagnaia, raccontando questi test MotoGP a Jerez. Il pilota Ducati infatti parla di moto perfetta, di quello che è stato provato e della totale fiducia riposta nel lavoro della casa di Borgo Panigale. Allineandosi anche a quanto detto da Gigi Dall’Igna nei giorni scorsi proprio in termini di fiducia dei suoi ragazzi. Nella mattinata di questo secondo giorno ha chiuso al comando, rimarcando anche di aver fatto meglio delle qualifiche del GP. Non nelle condizioni ottimali, soprattutto per il forte vento fin da ieri ed intensificatosi oggi. Certo c’è ancora qualcosa su cui lavorare per la prossima stagione, ma le premesse sembrano davvero buone per una truppa in rosso che vuole puntare a quel titolo ancora mancante.

La nuova moto

“Penso che Ducati abbia già sviluppato la moto perfetta.” Pecco Bagnaia parla così della nuova Desmosedici provata in questi giorni. Ma il riferimento va allo stesso tempo anche alla versione utilizzata nella stagione appena conclusa. Sottolineando anche che “Io e Jack abbiamo le stesse idee.” Per quanto riguarda le novità da provare, “Una nuova carenatura, molto diversa dalla versione precedente. Non è male e mi piace, ma dobbiamo ancora capire se ci porta qualche vantaggio oppure no. Ci aiuta di sicuro in ingresso in curva, ma ha altre cose che non vanno in impennata, sul dritto… È un grosso passo, ma non siamo ancora convinti.” Non solo, dato che s’è visto anche uno scarico molto differente, più lungo. “Il feeling al momento è più o meno lo stesso, ma da casa studiano i dati e forse qualcosa cambia.” C’è poi il nuovo motore. “Come carattere è totalmente diverso dal precedente, anche se certo il livello è lo stesso. È solo il secondo giorno che lo usiamo e c’è ancora margine, chiaro che con qualcosa di nuovo bisogna sempre mettere a referto più giri, ma mi sento bene e sono fiducioso.”

Il miglior tempo e le otto Ducati

Come detto inizialmente, ha chiuso la mattinata col tempo di riferimento. “Ho stampato un giro più veloce di quello delle qualifiche, con gomme medie nuove (quelle precedenti avevano 32 giri), col pieno di benzina e con il vento. Durante il GP non ero mai sceso sotto il 37 in modalità time attack, ovvero con gomma soft e poca benzina. È incredibile!” Sottolineando che “La moto precedente era già fantastica, ma la stiamo migliorando ancora. Si vede dai tempi e dal ritmo che stiamo tenendo anche con gomme usate e con le medie.” A Jerez però il meteo non è l’ideale. “C’è tanto vento da ieri, oggi si è alzato ancora di più, con forti raffiche, e questo ci disturba molto. Non è il momento di prendere rischi: se diminuisce, nel pomeriggio proverò qualcos’altro di nuovo, altrimenti ci sarebbe davvero poco da capire.” Nel complesso, “Stiamo lavorando nella giusta direzione.” Ricordando anche il suo inizio in MotoGP. “Ho iniziato con un ibrido, una moto 2018 con parti di anni prima. Una grossa differenza passando poi alla GP20, ma da dire anche che sono cambiato tanto io sulla moto. Enea invece quest’anno era già molto competitivo: è stato più bravo e sono sicuro che con questa moto nuova continuerà a crescere.” L’anno prossimo ci saranno otto rosse in griglia. “Un lavoro non semplice per Ducati, ma riusciranno a gestirlo ed anzi avremo dati in più.” 

I rookie ed i top riders 2022

Un buon numero di esordienti quest’anno in classe regina del Motomondiale. “Bezzecchi e Di Giannantonio li ho visti girare, Gardner e Fernández ancora no. Ma mi piace vedere che stanno già staccando forte, sono molto bravi, anche se non hanno trovato la condizione perfetta col vento di questi giorni. Sembra quasi di essere in Australia due anni fa, quando hanno interrotto le prove perché era molto pericoloso.” Per finire, chi vede come possibili contendenti per la corona mondiale 2022? “Difficile dirlo in base ai test, quando ognuno gira per sé e non sa cosa fanno gli altri. Guardando però le ultime gare direi che Márquez, Mir, Quartararo, Jack, Martín possono essere pretendenti al titolo. Aggiungo che Morbidelli appena si riprenderà sarà di nuovo davanti. Noi intanto dobbiamo pensare al nostro, per arrivare pronti alla prima gara.”

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Foto: motogp.com

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