MotoGP, Andrea Iannone

MotoGP, Andrea Iannone in conferenza stampa: “La mia vita è cambiata”

Andrea Iannone parla in conferenza stampa a Milano. Per il pilota MotoGP è la vigilia della sentenza del Tas: "Il giorno più importante della mia vita".

13 ottobre 2020 - 16:15

Fra due giorni il Tas di Losanna si pronuncerà sul caso doping di Andrea Iannone. Il pilota MotoGP rischia di dire addio alla sua carriera in MotoGP in caso di condanna definitiva a 4 anni. Stamane ha tenuto una conferenza stampa presso la sede La Presse a Milano per parlare del suo futuro in attesa dell’esito del suo ricorso contro la condanna per doping.

Alla conferenza hanno preso parte Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, l’avvocato Antonio De Rensis (ex avvocato tra gli altri della famiglia Pantani e Antonio Conte) che ha seguito il caso doping del pilota MotoGP, e il professor Salomone come consulente. “Siamo alla vigilia del giorno più importante della mia vita – dice Andrea Iannone -. Non mi sarei aspettato di vivere questa situazione. Oggi sono sofferente, ma allo stesso tempo più consapevole e maturo. Questo periodo mi ha insegnato tanto, che nella vita tutto è imprevedibile e difficile da calcolare“.

Il sogno del ritorno in pista

Il pilota di Vasto conta di poter portare alla luce la sua verità e tornare quanto prima sulla Aprilia RS-GP. La casa di Noale gli è stata vicino sin dal primo giorno e attende la sentenza del Tribunale dello Sport prima di pianificare il suo futuro. “Oggi quando sento persone che si lamentano di cose futili, dico loro di imparare ad apprezzare le cose che hanno. La mia vita è cambiata. Da un giorno all’altro mi sono trovato senza poter fare quello che ho sempre fatto, non per mia scelta. Non lo auguro a nessuno“.

Abbiamo rivisto Andrea Iannone nel corso del secondo round MotoGP a Misano, dove ha fatto visita al suo box. Non può girare in pista neppure su una moto stradale, incatenato da un processo durato sin troppo a lungo. “L’Aprilia è sempre stata dalla mia parte, mi ha aspettato. Seguo sempre il mio team, non posso che sperare di tornare il prima possibile ed essere anche più forte di prima… Non guido da Valencia 2019 e non posso guidare su piste FIM. Rispetto questo caso, ma spero che la giustizia segua il suo corso“.

1 commento

corsedimot_15035767
7:50, 14 ottobre 2020

Ma bon ha aperto una pizzeria? Non potrebbe dedicarsi a tempo pieno alla sua attività imprenditoriale?

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