MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: “nostalgia” Ducati e scommessa Yamaha

Nella stagione MotoGP 2022 Andrea Dovizioso è chiamato a fare risultati con la Yamaha del team satellite. L'ex Ducati partirà da grande favorita.

1 dicembre 2021 - 11:06

Il rischio ha premiato Ducati. Nell’ultima stagione MotoGP l’azienda emiliana ha rinunciato agli esperti Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci per puntare sulla giovane coppia di attacco formata da Jack Miller e Pecco Bagnaia. Non è bastato per aggiudicarsi il titolo piloti, ma incassa i mondiali costruttori e per team. Vince un terzo dei Gran Premi del 2021, quattro con il piemontese e due con l’australiano, portando cinque dei sei piloti sul podio. La Desmosedici GP21 sembra distante anni da luce dal modello 2020, eppure si tratta di una semplice evoluzione con motore pressoché congelato.

I progressi della ex Ducati

Dopo l’addio a Borgo Panigale Andrea Dovizioso ha dovuto attendere per ritrovare una sella in classe regina. E guarda con una certa attenzione ai progressi della sua ex squadra. “Pecco ha fatto un ottimo lavoro in Ducati. Dopo alcune gare è stato in grado di fornire prestazioni molto consistenti. In qualifica si trova sempre davanti e anche in gara. Non posso che congratularmi con lui“, ha commentato il forlivese della Yamaha satellite. Difficile però comprendere cosa sia effettivamente cambiato da un anno all’altro. “Se vedi sempre tanti piloti Ducati al top, dimostra che è successo qualcosa. Allora non era così. Penso che abbiano fatto un buon lavoro“.

La Rossa è frutto anche del lavoro svolto da Andrea Dovizioso in otto stagioni con il marchio italiano. “In MotoGP, una moto non si sviluppa da una gara all’altra. So quanto sia difficile sviluppare una moto e quanto lavoro devi fare con tutti gli ingegneri. Bisogna prendersi cura di tutte le aree della moto. Penso che tutti in Ducati lo sappiano“.

La nuova sfida Yamaha

Da Misano-1 è iniziata una nuova avventura per il Dovi. Scartata l’ipotesi Aprilia, ha preferito puntare sul team privato della Yamaha. Fortemente voluto dal nuovo title sponsor WithU, dovrà però fare i conti con un team sotto contratto annuale. Iwata rinnoverà la fiducia a Razlan Razali entro giugno, esigendo risultati e coperture finanziare adeguate. Questo è un punto da non tralasciare e che può influire sul futuro.

Intanto a Jerez l’ex ducatista ha potuto provare la M1 2022, dopo aver corso cinque GP con la versione 2019 di Franco Morbidelli. Finora solo un pilota ha saputo fare la differenza con la moto dei diapason: Fabio Quartararo. Il quale da mesi richiede cambiamenti tecnici, senza i quali potrebbe persino decidere di abbandonare questo progetto. Al momento è difficile fare previsioni, ma da Andrea Dovizioso si attendono risultati consistenti, impresa non riuscita a Valentino Rossi. Matteo Ballerin, a.d. WITHU, si aspetta molto da lui nella prossima stagione MotoGP: “Confido che Dovi conquisterà qualche podio“.

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Foto: Getty Images

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