MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso ‘disoccupato’: problema gomme ai raggi X

Andrea Dovizioso proverà a difendere il primato in classifica MotoGP. Ma spiega nel dettaglio i problemi che sta riscontrando con le nuove gomme Michelin.

19 settembre 2020 - 20:24

Per Andrea Dovizioso si prospetta un altro round MotoGP in salita. Mai tra i primi dieci nelle libere del sabato a Misano/2, riesce a strappare l’accesso al Q2 per un soffio, ma non va oltre la decima piazza in griglia. La fase di frenata resta il tallone d’Achille del forlivese, incapace di guidare nel suo stile con le nuove Michelin. A nulla serve lo studio dei dati propri e altrui e l’atmosfera nel box Ducati è ormai risaputa. Sulla tuta ha cancellato la scritta “Undaunted” (imperterrito) per applicare “Unemployed” (disoccupato). La dice lunga anche sul suo stato d’animo.

Futuro e stile di guida

Il suo manager Simone Battistella ha escluso un ruolo da pilota per la prossima stagione. Più probabile venga arruolato come collaudatore, magari da Honda, dove serve un tester di alto livello per rendere più “popolare” la RC213V. Ma non mancano richieste da parte di altri costruttori. Futuro a parte, c’è ancora un campionato da giocare fino all’ultimo e un primato in classifica da difendere. “È abbastanza chiaro cosa sta succedendo, ma è molto difficile da fare in pista. Cambiare la fase di frenata è difficile perché lì succedono molte cose“.

I tentativi di giustificazione sono ormai una cantilena nota. Quello che Andrea Dovizioso ha fatto nelle passate stagioni MotoGP non è più ripetibile con le nuove gomme. Serve un nuovo setting, differente dall’anno scorso e dalla gara precedente. Ogni riferimento tecnico è andato perso. “Non funziona istintivamente per me, ci vuole tempo. Devo sforzarmi davvero di guidare in questo modo, ed è per questo che faccio fatica“. Nei week-end di gara c’è poco tempo per tentare di risolvere i problemi e modificare la guida sulla Desmosedici.

La nuova percorrenza di curva

Negli ultimi tre anni Andrea Dovizioso utilizzava maggiormente la gomma anteriore per frenare. “Allo stesso tempo, abbiamo giocato con lo scivolamento della gomma posteriore per fermare la moto e svoltare in curva. Quest’anno il grip è diverso, hai più grip – spiega il vicecampione MotoGP -. Quindi l’unico e il modo migliore per essere più veloci è usare l’ingresso di curva più della fase di frenata. Quindi devi frenare in modo diverso. E nell’ultima fase dell’ingresso in curva devi essere molto più veloce dell’anno scorso, perché il nuovo pneumatico posteriore ti dà l’opportunità“.

Ha la situazione ben chiara Andrea Dovizioso, in difficoltà sin dalla prima gara stagionale a Jerez. “Per riuscirci devi prima portare la moto in una certa posizione, perché il pneumatico posteriore spinge l’anteriore. L’uscita di curva non è più così importante, devi usare meglio l’entrata e il centro della curva e poi uscire dall’angolo con meno gas. Perché hai l’aderenza per guadagnare di più all’ingresso di curva di quanto perdi all’uscita. Ed è esattamente l’opposto di quello che ho fatto negli ultimi tre anni“.

1 commento

Anonimus
21:46, 19 settembre 2020

Scuse su scuse su altre scuse e ancora scuse……..

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