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MotoGP, Alex Rins: “Sono competitivo dal 2018, ma i rivali non mi calcolano”

Alex Rins, GP da protagonista prima della caduta. Ma guarda i lati positivi, dalla prima fila in qualifica al ritmo. E su Márquez: "Ha sofferto un po' più di quanto pensassi."

19 aprile 2021 - 12:39

Tra i grandi delusi del fine settimana MotoGP in Portogallo c’è sicuramente Alex Rins. A lungo in lotta contro un velocissimo Quartararo, il pilota Suzuki ha chiuso anzitempo la sua gara per incidente. Una delle rare partenze dalla prima fila, che stavolta però non ha portato i risultati sperati in gara… È arrabbiato ma non troppo, anzi evidenzia i lati positivi della sua corsa, in primis il ritmo ed il feeling in sella, ma anche le qualifiche del sabato. Si sente forte e guarda con ottimismo ai prossimi GP.

“Abbiamo svolto un ottimo lavoro sin dal venerdì” ha sottolineato l’alfiere Suzuki. “Raggiunta la Q2, poi la prima fila in qualifica girando da solo. In gara poi sono riuscito a migliorarmi molto rispetto al GP 2020. Purtroppo non siamo riusciti a portare a casa quel premio…” Rimarca i meriti di Quartararo, ma anche il fatto che lui era lì. “Fabio era molto veloce e l’aveva dimostrato sia sabato che nel warm up: sapevamo di non avere il suo passo, ma la stavo gestendo comunque bene. Quando sono caduto poi lui ha alzato i suoi tempi… La vittoria era comunque difficile, ma abbiamo perso 20 punti importanti.”

Non riesce a darsi una spiegazione vera e propria di quanto successo. Ma la sua non è stata l’unica caduta di questo tipo nella domenica a Portimao. “Abbiamo analizzato i dati e non ho fatto niente di diverso rispetto ai giri precedenti. Ho parlato in seguito anche con Valentino [Rossi] e mi ha detto la stessa cosa.” Esclude problemi di gomme, guarda piuttosto alla pista. “Non posso prendermela con le Michelin, stavo tenendo il ritmo di Fabio… Le condizioni del tracciato però forse non erano ottimali. Quando ho visto il warm up Moto3 sembrava di essere di nuovo in Qatar, c’era un sacco di sporco in pista!”

Non manca un piccolo appunto. “Sono in MotoGP dal 2017, dal 2018 direi che mi sono mostrato competitivo, ma i rivali non mi calcolano, non so dire il perché. Stiamo facendo sempre lo stesso lavoro, mi sono sentito forte dal venerdì, ho gestito tutto bene, certo tranne la caduta.” Guarda con ottimismo ai prossimi GP. “Dobbiamo partire sempre allo stesso modo. Vediamo se così ci considerano un po’ di più.” Chi sono i maggiori rivali? “Fabio, che è in testa al campionato. Anche Franco e Maverick, anche se ha vissuto un GP difficile. Le Ducati poi vanno forte, c’è pure Mir… Non so dire di Marc, ha sofferto un po’ di più di quanto mi aspettassi. Vedremo più avanti.”

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Foto: Team Suzuki Ecstar

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