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MotoGP, Alex Rins e la caduta in Catalunya: “Stavo guardando il telefono…”

Alex Rins di ritorno dopo l'infortunio occorsogli in Catalunya. Non al 100%, ma certo carico per il GP tedesco. "Ho fiducia in Suzuki."

17 giugno 2021 - 19:36

Team Suzuki che può contare nuovamente su Alex Rins in occasione della tappa al Sachsenring. Ricordiamo infatti la lesione al braccio destro per una caduta in bicicletta proprio alla vigilia delle prime libere al Montmeló. Un incidente per un’occhiata di troppo al telefono… Il pilota spagnolo ha ora ricevuto l’OK anche dal personale medico del circuito e da domani sarà regolarmente in pista, determinato a dimenticare i quattro zeri consecutivi. Anche se ben conscio del fatto che l’infortunio non è risolto del tutto.

“In questi giorni ho provato una moto piccola e ho avvertito un po’ di dolore. Poi è andata meglio, ma non so come andrà fino a domani.” Con queste parole Alex Rins esprime la sua situazione attuale alla vigilia delle prime libere in terra sassone. Senza particolari obiettivi prefissati. “Non arrivo al 100% della forma, ma sono convinto però che non mi farà troppo male e quindi che potrò correre. Questa poi è una buona pista per noi. Ho fiducia in Suzuki e sono sicuro che Joan potrà qualificarsi bene.”

Spiega poi l’incidente che l’ha messo KO in Catalunya. “Stavo guardando il telefono, mandavo un messaggio importante… E sono finito contro un furgoncino” ha ammesso. Ma subito fa mea culpa. “Dovremmo certo stare lontani dai telefoni, soprattutto quando guidiamo. Se guardi il cellulare, non presti attenzione alla strada. È certo un buon esempio.” Ma sottolinea anche di averci messo un po’ a comprendere la gravità dell’infortunio. “Mi sono alzato subito, ho preso la bici e sono tornato al motorhome. Senza telefono, si era rotto lo schermo” ha ammesso ridendo.

Segue poi il tratto fino in ospedale per controllare le sue condizioni. “Durante il viaggio mi sono accorto che la mano presentava parecchio liquido nella parte superiore. In quel momento ho cominciato a pensare che forse era successo qualcosa di importante.” Come poi confermato dal dottor Mir al Hospital Dexeus. Aveva due opzioni: quattro settimane col gesso o l’intervento immediato, per iniziare la riabilitazione in una settimana. “Ho scelto l’opzione più rapida” ha risposto Rins.

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Foto: motogp.com

1 commento

FRA 1988
20:26, 17 giugno 2021

Una casa costruttrice investe milioni di euro e il pilota ufficiale cade per una distrazione? Inaccettabile.
L’errore di guida ci può stare non cadere per una distrazione che un professionista a simili livelli non deve avere.

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