MotoGP, Alex Marquez

MotoGP, Alex Marquez: “In LCR Honda cambierà solo la struttura”

Alex Marquez, nella sua stagione di esordio in MotoGP, sta riscontrando qualche problema in sella alla Honda RC213V. Il passaggio in LCR non lo preoccupa.

3 settembre 2020 - 13:31

Nelle prime cinque uscite in MotoGP Alex Marquez ha ottenuto una sola top-10. Il passaggio dalla Moto2 al prototipo Honda RC213V si sta rivelando impegnativo e questo campionato sui generis costringerà ad un periodo di adattamento anche nel 2021. Il fratello minore del pluricampione quest’anno svolge la sua esperienza da rookie solo su alcuni dei tracciati europei. Quando sarà il momento di dover gareggiare su altri tracciati sarà quasi come ricominciare daccapo.

Era il favorito per la corsa al titolo di ‘best rookie of the year’, ma Brad Binder è già 34 punti avanti con la KTM e una vittoria all’attivo. L’assenza di suo fratello rallenta il processo di acquisizione e Alex Marquez guarda a Takaaki Nakagami come punto di riferimento. “Sto cercando di seguire le linee di Taka perché è il pilota Honda più forte al momento. Può usare meglio la moto. Ecco perché cerco di capire il suo stile. Questo è il modo migliore per vedere in quali aree posso migliorare“.

Alex ha chiaro il suo futuro

La Honda non è certo una moto facile per un debuttante, seppur campione Moto2, e l’attenzione si sta focalizzando sull’uscita di curva affinché le gomme non ne escano troppo stressate. Eppure può già vantare di andare più veloce di un veterano della MotoGP come Cal Crutchlow, diventando persino da modello per il britannico. “Per il futuro sto ancora imparando su quali punti devo lavorare per migliorare fisicamente. Quando siamo in una dinamica di gara al 100%, vedi cosa devi migliorare, ora ho le idee più chiare per il futuro“.

Dalla prossima stagione MotoGP Alex Marquez passerà in LCR Honda, lasciando il suo posto a Pol Espargarò. Una decisione dei vertici HRC che ha fatto tanto discutere nei mesi scorsi e su cui il giovane pilota di Cervera non ha mai espresso polemica. “Per me sarà lo stesso, anche se in una struttura diversa – dice ad Ara.cat -. Sono molto motivato ad andarci. È una squadra molto professionale e più piccola, penso che questo possa aiutarmi in futuro per la questione della pressione. Per me il prossimo anno non cambieranno molte cose, solo i colori e la struttura, ma con la stessa professionalità“.

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