MotoGP, Giacomo Agostini

MotoGP, Ago: “Valentino Rossi a 41 anni è un miracolo”

Ai Laureus Awards 2020 Giacomo Agostini parla di Valentino Rossi: "A 41 anni è un miracolo ciò che fa". E su Marc Marquez: "Difficile da battere".

18 febbraio 2020 - 13:19

Giacomo Agostini era presente ai Laureus Awards 2020 e ancora una volta si ritrova a metà strada tra il passato e il presente, tra Valentino Rossi e Marc Marquez. Il 15 volte campione del mondo non ha esitato a elogiare il Cabroncito, da sempre indicato come l’unico pilota MotoGP in grado di poter raggiungere il suo numero di titoli. Ma non sono mancate anche delle bella parole nei confronti del connazionale, il campione di Tavullia, in grado nonostante l’età di tener testa ai giovani.

Ago non ha mai nascosto la sua grande ammirazione per Marquez. “E’ un ragazzo molto veloce, molto giovane. Ha vinto otto campionati mondiali. Ho quindici titoli, ma sicuramente può avvicinarsi lentamente. Mi piace tutto di lui. Ha un dono naturale, un talento incredibile. È molto simpatico È una persona che ama molto la moto“. Nel 2020 il fenomeno di Cervera potrebbe eguagliare il numero di titoli di Valentino Rossi, raggiungendo un obiettivo leggendario destinato ad essere persino superato. “Ora Marquez ha molta esperienza, è molto veloce – ha aggiunto Giacomo Agostini -. Penso che sia ancora lontano dall’essere battuto, anche quest’anno. Ma ci sono piloti molto veloci come Viñales, Quartararo che l’anno scorso hanno fatto un campionato fantastico. Ma per il campionato penso che Márquez abbia un grado in più“.

Il monopolio di Marc è destinato a proseguire. Ma il 2020 potrebbe essere anche la stagione dell’addio del 41enne pesarese. Comunque vada sarà un successo. Nessuno può negare che Valentino Rossi abbia fatto la storia del Motomondiale. “Rossi ha fatto molto per questo sport. Ha 41 anni ed è un miracolo fare ciò che fa, è molto difficile competere con i giovani piloti“. Per questo Yamaha ha voluto giocare d’anticipo promuovendo con largo anticipo Fabio Quartararo. Il sogno del decimo mondiale è destinato a rimanere un sogno, ma il Dottore resta comunque una leggenda carismatica come mai nessuno ha saputo essere. E forse mai nessuno riuscirà nella storia della MotoGP.

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