Lin Jarvis: “MotoGP pronta al ritiro di Valentino Rossi”

Valentino Rossi potrebbe decidere di non proseguire dopo il 2020. Per Lin Jarivs il mondo della MotoGP è pronto a non subire contraccolpi mediatici.

18 luglio 2019 - 20:03

Il contratto di Valentino Rossi con molta probabilità non verrà rinnovato alla fine del 2020. Dopo la gara del Sachsenring, il pilota di Tavullia ha lanciato un campanello d’allarme che riecheggerà fino al GP di Brno. “Se non risolveremo i problemi sarà difficile continuare”. Un chiaro messaggio alla casa di Iwata, con tanto di pausa riflessione nella pausa estiva.

Maio Meregalli ha annunciato che, al contrario dell’ultimo biennio, ad agosto debutterà il prototipo 2020. Notizia che metterà probabilmente di buon umore Valentino Rossi e la sua squadra. Ma all’interno del paddock si vocifera di un possibile addio già al termine del campionato, sebbene al momento risultino indiscrezioni prive di ogni fondamento. Più probabile che il Dottore decida di appendere il casco al chiodo al termine della prossima stagione, con Yamaha pronta eventualmente a sostituirlo con l’astro nascente Fabio Quartararo.

L’eventuale addio di Valentino Rossi sarebbe un bel colpo per la Dorna e il mondo del motorsport, anche se Lin Jarvis reputa che la classe regina abbia i necessari anticorpi per non subire il colpo. “Penso che la MotoGP sia pronta a superare il ritiro di Rossi – ha detto ad ‘Autosport’ -. La Formula 1 è riuscita a reagire alla morte di Senna e all’addio di Schumacher… In qualsiasi circuito del mondo se noti la quantità di magliette gialle, potresti pensare che la partecipazione diminuirà del 50% o del 60% quando Valentino andrà via. Ma non penso che sarà così. In MotoGP, la qualità delle gare è molto forte ora. Abbiamo sei produttori coinvolti, molte aziende importanti coinvolte, quindi lo sport continuerà“.

Non si parla di futuro in Yamaha per Valentino Rossi. L’idea di un team satellite sembra tramontata, almeno per il momento, con l’ingresso del team Petronas SRT. Le ultime indiscrezioni più attendibili parlavano di un coinvolgimento del pesarese nelle corse automobilistiche, come ad esempio il DTM. “Quando smetterà di correre senza dubbio ci mancherà – ha aggiunto il manager britannico -. Ma la vita continuerà e penso che resterà coinvolto in questo sport“.

 

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