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MotoGP, Jorge Martín: “Valentino Rossi? Il ragazzo va ancora forte”

Jorge Martín è uno dei rookie MotoGP 2021. L'obiettivo è procedere un passo alla volta, poi chissà... E su Valentino Rossi: "Il ragazzo va ancora forte!" L'intervista.

14 marzo 2021 - 8:25

di Raquel Jiménez Rodríguez/motosan.es

Attualmente Jorge Martín sta vivendo il sogno per cui ha lottato fin da bambino. Diventare pilota MotoGP con Pramac è l’apice di un cammino iniziato qualche anno fa. Ora, con un lungo anno di apprendistato, davanti il pilota #89 racconta le sue prime impressioni dopo essere salito in sella alla Ducati, oltre al sogno di poter competere con quelli che sono stati i suoi idoli. Ecco cos’ha detto.

Jorge Martín, pilota MotoGP. Come suona?

Molto bene. A dire il vero cambia molto essere in un’altra categoria rispetto ad essere qui, anche perché c’è molta più gente che lavora per te. Ma significa anche responsabilità, devi fare un buon lavoro e dimostrare la tua professionalità. 

Hai provato la Ducati in questi primi test, qual è stata la tua impressione? 

È una bestia, è una moto incredibile. Per il momento ho ottenuto quello che volevo come frenata, passo in curva, accelerazione… Ed è pazzesco. Però sia io che la moto abbiamo ancora un bel margine di miglioramento, anzi soprattutto io ed il mio stile di guida, visto che la moto è ottima. Quindi dobbiamo solo lavorare per migliorare. 

Come vedi il tuo processo di adattamento alla Ducati ed alla MotoGP? 

Credo bene, i primi test sono stati abbastanza positivi. Mi aspettavo una moto più complicata, invece ne ho trovata una super facile da guidare, soprattutto fino a quel secondo e mezzo che accuso adesso. Certo adesso superare quel punto è più difficile, ma con molto lavoro ci arriverò. Per il momento però il mio adattamento si sta rivelando rapido. 

Quali sono gli obiettivi per questa stagione?

Per il momento non ho fretta di raggiungere grandi risultati, voglio fare un passo alla volta. Ma soprattutto voglio migliorare gara dopo gara, poi da metà alla fine dell’anno raggiungere le prime posizioni: lottare per la top 5 o addirittura salire sul podio sarebbe perfetto. Ecco, questo è l’obiettivo e ciò per cui voglio lottare. 

Dall’altra parte del box hai un pilota come Johann Zarco, che già conosce la MotoGP. Come ti aiuterà la sua presenza come compagno di squadra? 

È una buona cosa: è un pilota con molta esperienza e dal quale posso imparare molto. Credo anche che sia uno dei ragazzi più forti in griglia, quindi tutto ciò che posso apprendere da lui sarà tanto di guadagnato. Da dire anche che il primo che vuoi superare è il tuo compagno di squadra: con Zarco sarà difficile in questa prima stagione, ma l’obiettivo è stargli davanti. Alla fine oltre ai suoi vedi i dati anche di tutti gli altri piloti Ducati, ma credo sia un buon punto di riferimento.

Jorge Martín, Enea Bastianini, Luca Marini… giovani e veloci. Credi si stia verificando un cambio generazionale importante?

Credo ovviamente stia avvenendo un cambio generazionale. L’unico un po’ più grande è Valentino Rossi, tutti gli altri si sono ritirati o sono collaudatori. Tutti noi in pista quindi siamo una nuova generazione, speriamo di durare molto [risata]. Sarà bello perché si tratta di piloti con cui ho corso tempo fa ed ora ci ritroviamo insieme a lottare in MotoGP. 

Dall’altra parte c’è il veterano della categoria, Valentino Rossi. Com’è poter correre contro uno di quelli che anni fa era uno dei tuoi idoli?

Davvero incredibile. Quando lavori non lo apprezzi perché sei concentrato su quello che fai ed è solo un altro pilota. Ma l’ultimo giorno ho avuto l’occasione di fare un giro con lui, a dire il vero il ragazzo corre ancora bene [risata]. Si possono imparare tante cose assieme a lui. 

L’ombra di Marc Márquez è sempre più vicina. Come tornerà quando potrà salire di nuovo sulla sua Honda? 

Credo nessuno abbia una qualche certezza. Per il bene del motociclismo, speriamo torni quello di prima, ma prima di tutto deve recuperare e tornare il più presto possibile. 

Qual è il tuo pronostico per questa stagione? 

Direi Maverick Viñales, Jack Miller e Joan Mir.

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Foto: Pramac Racing

L’articolo originale su motosan.es

1 commento

Makiland
11:20, 14 marzo 2021

E’ modesto e professionale il discorso di JM … teniamolo d’ occhio perchè rappresenta ai miei occhi il prototipo dell’ outsider e la migliore interpretazione dell esordiente.

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