MotoGP: Davide Tardozzi, Pecco Bagnaia, Jack Miller e Paolo Ciabatti

Ducati, Tardozzi: “Cercano sempre di portarci via gli ingegneri”

Davide Tardozzi ottimista in vista della nuova stagione MotoGP. ed esalta il ruolo degli ingegneri Ducati: "Ogni anno provano a portarceli via".

9 febbraio 2021 - 22:50



Inizia una nuova era per il Ducati Team che si appresta a vivere la prossima stagione MotoGP con un’inedita line-up piloti. Via Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso, 65 anni insieme, spazio ai giovani Pecco Bagnaia e Jack Miller, 50 anni in due. La casa di Borgo Panigale ringiovanisce di ben 15 anni dal 2021 al 2021, in linea con gli altri costruttori. Volti nuovi che accompagnano un nuovo design più grintoso, come quello intravisto nel giorno della presentazione ufficiale.

La Desmosedici GP21 mette ben in evidenza in carena il marchio Lenovo come main sponsor. Sul piano tecnico è molto simile alla GP20, anche se Gigi Dall’Igna proverà a tirare fuori un asso nella manica. Il regolamento prevede il congelamento dell’unità termica e una sola opzione aerodinamica. Su quest’ultimo settore in Ducati hanno investito tempo e lavoro durante l’inverno e a Losail ne sapremo di più. “Con i motori congelati, dovremo lavorare sulla parte ciclistica e aerodinamica per arrivare il più preparati possibile alla prima gara. Non posso dire che sia la migliore moto in griglia – ha detto il Direttore Generale -, ma è una moto che permetterà ai nostri piloti di ottenere risultati importanti“.

Grande ottimismo anche da parte del team manager Davide Tardozzi, che ricorda come Ducati sia da esempio per gli altri colossi della MotoGP. Non solo molte innovazioni vengono ereditate dagli avversari, specie in campo aerodinamico. Ma a più riprese hanno sottratto ingegneri italiani, specie per quanto concerne l’elettronica. “Gli ingegneri Ducati sono molto apprezzati nel paddock, ogni anno cercano di portarcene via uno, due o tre. Ma in molti preferiscono restare in Ducati dove hanno imparato, sono cresciuti e continuano a crescere“.

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