Andrea Dovizioso a Sepang

Andrea Dovizioso: “La nuova gomma Michelin aiuta Yamaha e Suzuki”

Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci non trovano il feeling con la nuova gomma posteriore Michelin. "Sembra possa favorire Yamaha e Suzuki", ha detto il Dovi.

8 febbraio 2020 - 20:49

La seconda giornata di Test MotoGP a Sepang non offre buone notizie ad Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. I problemi riscontrati con la nuova gomma posteriore nella giornata di ieri sembrano amplificarsi. Secondo il forlivese potrebbe addirittura agevolare alcuni team (Suzuki e Yamaha) rispetto ad altri. A peggiorare ulteriormente la situazione malesiana una caduta in curva 6 che ha causato qualche problema fisico al vicecampione. Al termine della giornata la classifica dei tempi registra il 15° posto del Dovi con un ritardo di sette decimi abbondanti su Quartararo.

DOVIZIOSO CONTRO LA GOMMA 2020

Al momento della caduta Andrea Dovizioso non stava spingendo al massimo. “Avevo appena aperto il gas  e ho perso l’anteriore al massimo angolo di piega. È stato un incidente molto piccolo, ma sfortunatamente sono finito nella ghiaia“. Dopo la botta subita il pilota Ducati non riusciva a respirare e accusava problemi al collo. “Spero che non peggiori durante la notte perché mi capita spesso“. Ma a destare maggiori mal di testa è la nuova gomma posteriore Michelin. “Il modo in cui funziona è un po’ strano. Sul ritmo sono abbastanza veloce, ma non mi sento a mio agio. Quindi quando devo provare a fare il tempo sul giro, il tempo sul giro non arriva. Penso che dobbiamo migliorare il set-up e lo stile di guida prima di pensare al tempo sul giro“.

Il pneumatico soft 2020 garantisce maggior grip in generale, ma bisogna intervenire sull’equilibrio e l’elettronica della moto. “Al massimo angolo puoi perdere la presa velocemente e facilmente. Ma nella zona di trazione hai molta aderenza“, ha aggiunto Andrea Dovizioso. “È difficile gestire questi due punti, anche perché devi girare. Il passaggio dall’angolo massimo all’area di trazione non è facile“. In base alle prime sensazioni la nuova gomma potrebbe aiutare il lavoro di Yamaha e Suzuki, “le moto che vanno un po’ più veloci a centro curva. Ma questa è la mia sensazione. Non ne sono sicuro… Ma solo la gara può dimostrarlo“.

PETRUCCI FA ECO AL DOVI

Chiude sottotono anche Danilo Petrucci, 13esimo al termine della seconda giornata di Test MotoGP. Anche il pilota umbro vede i prototipi con i quattro cilindri in linea più veloci sul ritmo. “Siamo 2-3-4 decimi più lenti. È un grande divario perché se guardiamo il ritmo ci sono molti piloti in un secondo. Quindi tre decimi ogni giro è una cosa abbastanza grande. Ho visto che Vinales è stato molto, molto veloce. Anche Rins e Mir sono molto, molto veloci. Per non parlare di Quartararo e Morbidelli. E anche Rossi è bravo“. Il punto debole in questo inizio di stagione è la gomma posteriore morbida. “Non abbiamo capito ancora come usarla“. Ma Jack Miller è riuscito a siglare il secondo tempo di giornata con la medesima moto…

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