MotoGP, Valentino Rossi GP Stiria 2020

MotoGP, Valentino Rossi: “Fa caldo o fa freddo… la Yamaha soffre”

Valentino Rossi fa un bilancio del difficile week-end di MotoGP in Stiria. Ma è entusiasta per la doppia vittoria di Vietti e Bezzecchi.

23 agosto 2020 - 16:43

Valentino Rossi lascia il Red Bull Ring con la nona posizione e scivola al 7° posto in classifica MotoGP a quota 45. Un altro week-end difficile per le YZR-M1, ma anche stavolta il veterano di Tavullia risulta il miglior pilota Yamaha al traguardo. In attesa di approdare a Misano il 13 settembre, dove la casa di Iwata, almeno sulla carta, dovrebbe avere vita più facile.

Problemi ai freni per Yamaha

Nel GP della Stiria le Yamaha hanno lamentato dei problemi ai freni, tanto che Maverick Vinales ha dovuto abbandonare la moto al volo. “Quella è una delle paure più grande dei piloti restare senza freni – racconta Valentino Rossi a Sky Sport MotoGP -. Abbiamo sempre sofferto con i freni in queste due ultime gare, abbiamo lavorato con la Brembo, cambiato le pinze, però quando nelle prove giri da solo il feeling è buono, in gara si scalda tutto. Maverick ha iniziato a fare molto fumo di carbonio nelle frenate precedenti, la temperatura penso sia andata su e in tre staccate finisce tutto. E’ stato lesto, bravo a buttarsi“.

Temperature… no problem

Le temperature non erano così estreme in gara, si pensava che le Yamaha avrebbero tratto vantaggio. E invece l’unico a piazzarsi nella top-10 è stato Valentino Rossi. “Ero contento di questi 33-34 gradi d’asfalto, col caldo soffriamo sempre troppo. Siamo partiti con le medie, soprattutto quella dietro non aveva grip. Quando inizia a scivolare è come un cane che si morde la coda perché diventa sempre più ingestibile. Ho sentito che anche il Dovi ha avuto questo problema. Soffriamo quando è caldo e soffriamo quando è freddo, non so qual è la temperatura giusta (ride, ndr)”.

Il gap di potenza

La Yamaha M1 ha sempre patito il gap di top speed nella storia della MotoGP, ma adesso la differenza inizia a pesare troppo sui risultati. “Negli ultimi due anni la differenza sul rettilineo è raddoppiata, la velocità di punta per Yamaha non è mai stato un punto di forza – sottolinea Valentino Rossi -. Ma negli anni scorsi era minore (il gap), poi la nostra moto si guida bene e riuscivamo a recuperare nelle curve. Adesso anche le altre vanno forte in curva. Resta la grande differenza in rettilineo. Quello che recuperi sul rettilineo è gratis, quello che recuperi in curva non è gratis, perché finisci i freni e le gomme. Quello che dobbiamo sperare è che questa pista fosse difficile e che a Misano potremo essere più competitivi come a Jerez“.

Speranze per Misano

Fra tre settimane la MotoGP approda a Misano per un doppio round. In quello scenario di pista con rettilinei più brevi e un layout più tortuoso le M1 potrebbero trovare vita facile. Anche se quest’anno tutto sembra dipendere dalla capacità di gestire le gomme. Ogni minimo dettaglio può fare la differenza in un week-end di gara. Basti pensare che Valentino Rossi ha chiuso 9° ma con un ritardo di appena 4 secondi dal vincitore. “L’anno scorso a Misano le Yamaha sono andate forte, speriamo. Perché gli altri come KTM e Suzuki sono migliorate molto, essendoci meno rettilinei forse riusciremo ad andare un po’ meglio“.

Doppio successo VR46

Per Valentino Rossi e la sua Academy è un altro wek-end da incorniciare, grazie alle vittorie di Celestino Vietti e Marco Bezzecchi. “La prima doppietta per il nostro team, la vittoria di Celestino con l’inno italiano sul podio, ero con Uccio e Max è scesa la lacrimuccia. Frutto di un grande lavoro, del team e dell’Academy, siamo contentissimi. Mio fratello è in testa al Mondiale, ma ha grandi avversari come Jorge Martin. Avere il potenziale di vincere il mondiale non capita mai in carriera, poi siamo felici dell’interessamento della Ducati. Cerco di dargli la mia esperienza, posso aiutarlo un po’, ma è lui che deve fare la differenza – conclude il Dottore -. Vietti? ha un bel caratterino…“.

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