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MotoGP: Miguel Oliveira porta il Portogallo e Tech3 in paradiso

Questa domenica Miguel Oliveira è entrato di diritto nella storia della MotoGP. Un primo emozionante successo dai mille significati.

23 agosto 2020 - 16:43

Questa domenica si è scritta la storia al Red Bull Ring. La storia porta la firma di Miguel Oliveira, l’unico portoghese presente nel Motomondiale che ora è un vincitore anche nella classe regina. Alla ripartenza sempre vicino ai primi, poi incollato ai battaglieri Espargaró e Miller, infine lo spunto giusto con un mezzo pasticcio dei due. Il 900° GP della categoria è segnato dal primo trionfo di un pilota del suo paese, la prima vittoria MotoGP dello stesso Oliveira ed il primo successo di Tech3 in questa classe. Nonché una splendida vittoria sul tracciato di casa per KTM, ormai in grado di competere costantemente ai massimi livelli. Da aggiungere che ora le concessioni sono definitivamente perse.

Ricordiamo, la categoria regina del Motomondiale finora ha contato solo con la fugace apparizione di un pilota portoghese. Felisberto Teixeira nel 1998, in pista solo per la tappa di Jerez come wild card in sella alla Honda NSR 500 V2 del team Shell Advance Racing. Una partecipazione chiusa con il 22° posto alla bandiera a scacchi. Miguel Oliveira invece è a tempo pieno in MotoGP. In un paese più calciofilo che appassionato di motori, il pilota dal numero #88 sul muso è riuscito a far sempre più parlare di sé e ad attirare l’attenzione sul mondo delle due ruote. Partendo dai campionati locali, passando anche per CEV e Rookies Cup, approdando infine nel Mondiale. Vice-campionato Moto3 e Moto2, poi la MotoGP.

Anzi, ora il pilota/dentista è alla seconda stagione nella classe regina, con in tasca un contratto per passare l’anno prossimo nel team ufficiale KTM. Ma prima Oliveira regala una grande soddisfazione anche a Tech3: la forte emozione del boss Hervé Poncharal e le grida di gioia di tutti i ragazzi della squadra parlano da sole. Ma la struttura austriaca sembra averci visto giusto in prospettiva: Binder in trionfo da rookie giusto due GP fa, ora è il turno dell’alfiere portoghese. In gara il pilota #88 è protagonista sia prima che dopo la bandiera rossa. Agganciato sul finale negli scarichi di Espargaró e Miller, si gode la ‘scazzottata’ tra i due, finché non c’è lo spazio giusto per volare verso la vittoria.

Ha gli occhi lucidi Miguel Oliveira: è un successo cercato, frutto di un grande lavoro personale, ma anche di Tech3 e KTM. Era difficile pronosticare un fine settimana migliore per questo trio vincente. “Sono davvero emozionato” ha dichiarato Miguel Oliveira a Gran Premio concluso. “Vorrei dire davvero tante cose, ma non ne sono capace al momento” ha aggiunto con la voce rotta. “Solo un grande grazie a tutte le persone che hanno creduto in me. Sono tantissime, ma adesso penso alla famiglia a casa, alla mia squadra, agli sponsor, ai tifosi portoghesi… Sì, ce l’abbiamo fatta! Abbiamo scritto la storia io, il Portogallo… E a casa di Red Bull e KTM!”

Fornisce poi qualche dettaglio in più sulla gara. “Non sapevo nemmeno se era l’ultimo giro, non vedevo la pit board” ha ammesso. “Quando poi ho visto come si comportavano davanti, pensavo che avrei potuto trarne qualche vantaggio. All’ultima curva li ho lasciati lottare e sono passati all’interno. Quando poi ho visto la bandiera a scacchi e nessuno attorno… Gioia pura! È il risultato di un team di straordinari esseri umani, se lo meritavano e ce lo meritavamo. Ci ripaga di tutti i problemi dell’anno scorso e delle occasioni non concretizzate per vari motivi.”

1 commento

Macx
16:52, 23 agosto 2020

Povero Maverick completamente incolpevole ma in 8 giorni si è sparato 2 jolly da paura………….
Speriamo per il meglio

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