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MotoGP, prototipi parcheggiati a Saragozza. Ezpeleta: “Ora ridurre i costi”

Dopo i test MotoGP in Qatar tutti i prototipi sono stati spostati a Saragozza. Carmelo Ezpeleta: "Dialoghiamo con i team per ridurre i costi".

15 aprile 2020 - 12:15

Carmelo Ezpeleta ha il suo bel da fare per fronteggiare l’epidemia di Coronavirus e tenere in piedi la MotoGP. Dorna ha già stanziato degli aiuti economici, dalla Moto3 ai team privati della classe regina, per coprire le spese minime fino a giugno. Nel caso il Mondiale non dovesse prendere il via dovrà allestire una seconda tranche di sovvenzioni. Una situazione inedita per gli organizzatori del Motomondiale e della Superbike, in continuo divenire giorno dopo giorno. “Stiamo incontrando i costruttori per ridurre i costi e vediamo se riusciremo ad organizzare qualche gara“. Congelamento dei motori, blocco dei progetti aerodinamici fino al termine del 2021. Ma non basta.

Qualche team europeo solleva l’idea di ridurre il personale tecnico e meccanico nei box per abbassare ulteriormente i costi. E ancora: un solo prototipo per ogni pilota. In caso di incidente con gravi danni materiali l’interessato rischierebbe di non disputare la sessione di libere o qualifiche o persino la gara. Nessuno avrebbe due configurazioni a disposizione o una moto per provare nuove parti. Ma consentirebbe un calo delle spese per pezzi di ricambio notevole, anche per i team privati. Idee da valutare nei prossimi mesi, in attesa di conoscere se la MotoGP riuscirà a scendere in pista almeno per un mini-campionato. Settembre resta il termine ultimo per ogni decisione, poi si dovrà pensare solo al 2021.

MATERIALE FERMO A SARAGOZZA

Alcuni Gran Premi potrebbero venire annullati anche il prossimo anno. Il governo australiano ha annullato i grandi eventi anche per il 2021. Altri governi potrebbero richiedere un periodo di quarantena prima di circolare liberamente nei propri territori. Dopo aver avanzato l’ipotesi di una cancellazione del campionato MotoGP 2020, Carmelo Ezpeleta sembra fare dietrofront. In un’intervista all’argentino ESPN parla delle proposte sul tavolo delle trattative. “Abbiamo concordato che le moto presentate in Qatar dovranno correre tutto l’anno. Ora stiamo valutando di usarle anche il prossimo anno“. Per quanto riguarda tutto il materiale che i team MotoGP hanno lasciato in Qatar alla fine dell’ultimo test, Carmelo Ezpeleta ha spiegato che ora è tornato in Europa. “Sono a Saragozza e da lì stiamo aspettando di spostarle sul primo circuito disponibile ad ospitare un GP“.

Da escludere l’ipotesi di due gare a week-end per questioni economiche. “Il promotore, se fai due gare, ne paga solo una – ha aggiunto il CEO della Dorna -. Se fai due gare dovresti pagare le squadre due volte. Dipenderà da quando ci autorizzeranno. Se potessimo iniziare a luglio, sarebbe uno scenario, a settembre sarebbe un altro. Non abbiamo mai escluso nulla, ma abbiamo deciso che non si proseguirà oltre metà dicembre“. L’idea è di iniziare tra agosto e settembre in Europa, per poi passare in quegli Stati dove fa più caldo in autunno. E, soprattutto, che siano disposti ad ospitare un Gran Premio.

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