I test pre-campionato avevano già fatto intendere che per
Maverick Vinales ed Enea Bastianini le prime gare sulla KTM RC16 sarebbero state abbastanza difficili. Adattarsi a una nuova moto non è mai semplice, spesso è necessario cambiare molto il proprio stile di guida e questo richiede del tempo.
Ma se in Thailandia il pilota italiano, dopo una Sprint disastrosa (18° posto), è riuscito a sorprendere con una
bella rimonta in gara (da 20° a 9°, attaccato a Brad Binder), invece lo spagnolo è andato male sia sabato (14°) e che domenica (16°). Certamente nel
team Red Bull KTM Tech3 ci sarà tanto lavoro da fare per mettere i piloti nelle migliori condizioni di esprimere il loro talento, ma almeno uno a Buriram è riuscito a dare segnali positivi. Vedremo in Argentina, dove entrambi non hanno mai guidato la moto austriaca.
MotoGP Thailandia, i problemi di Vinales a Buriram
Vinales ha avuto un grosso problema di aderenza in gara, sicuramente un po' influenzato dalle condizioni particolarmente calde trovate al Chang International Circuit, ma anche da un assetto non ancora ideale della sua RC16: "
C'è molto da capire e migliorare. Sinceramente avevo davvero poco grip - riporta
Motosan.es - cadevo a ogni curva. Non c'era molto da fare, se non tornare ai box. Capiremo cosa possiamo fare per migliorare il grip anteriore, che era davvero scarso".
Maverick ha riconosciuto anche la buonissima prestazione fatta dal compagno di squadra Bastianini nella gara lunga, evidenziando pure la diversa scelta di pneumatico: "Se l'è cavata molto bene - ha commentato - ha scelto una gomma anteriore diversa. E dobbiamo analizzare se questo gli ha permesso di spingersi un po' più in là. Lui ha messo una anteriore morbida e io ho messo quella dura".
Maverick vuole ritoccare il suo record
I dati raccolti nel Gran Premio della Thailandia saranno utili per lo sviluppo della KTM. Il prossimo gran premio sarà in Argentina, dove la MotoGP non corre dal 2023. Sarà una sfida interessante per tutti, ancora più difficile per chi due anni fa guidava una moto diversa, come nel caso di Vinales.
Servirà tempo al pilota spagnolo per essere competitivo anche con la RC16. Lo abbiamo visto anche con l'Aprilia RS-GP, non è qualcosa di immediato essere veloci con un mezzo nuovo. Dovrà lavorare sodo e avere pazienza per cercare di arrivare al momento nel quale potrà pensare di salire sul podio e magari cogliere una vittoria, cosa che gli permetterebbe di ritoccare un record che ha conquistato nel 2024. Infatti, è l'unico pilota ad aver vinto gare MotoGP con tre marchi diversi (Suzuki, Yamaha, Aprilia). Riuscirci anche con KTM è una bella sfida, difficilissima al momento.
Foto: KTM Images/Polarity Photo