In questi mesi si è parlato di
KTM soprattutto per la difficile situazione finanziaria, la quale ha inevitabilmente generato dubbi anche sulle prospettive del
progetto MotoGP. Il
piano di ristrutturazione del debito approvato è qualcosa di certamente positivo, ma per avere un futuro luminoso è importante che ci siano degli investitori pronti a mettere il denaro necessario.
MotoGP, KTM: Acosta vuole vincere
I piloti sono sempre stati rassicurati da Pit Beirer in merito alla permanenza di KTM in MotoGP e anche sulla bontà del pacchetto tecnico a loro disposizione. Sono trapelati vari tipi di rumors, alcuni davano anche
Pedro Acosta su una Ducati in caso di uscita del marchio austriaco dal Motomondiale. Questo non si è verificato e lo spagnolo è molto carico per la stagione 2025,
convinto che la RC16 sia migliorata rispetto al 2024.
Il Gran Premio della Thailandia non è andato per il meglio, dato che in gara è caduto, ma il due volte campione del mondo intende rifarsi nel
prossimo weekend in Argentina. Anche se
Ducati è indubbiamente la principale forza della griglia MotoGP, Acosta punta a fare il massimo per invitarsi alla "festa" ed evitare che le prime posizioni vengano puntualmente occupate da piloti che guidano la Desmosedici GP. Vedremo se a Termas de Rio Hondo, dove non ha mai guidato la RC16, sarà in grado di sorprendere.
Beirer e il futuro di Pedro
Pit Beirer, intervistato da Servus TV, si è detto consapevole del rischio di poter perdere Acosta in futuro: "Tutto il paddock lo desidera. Abbiamo sicuramente una grande opportunità con lui, perché fa le cose in modo speciale e meglio degli altri: lo vediamo dai dati. Con lui dovremmo dimostrare se abbiamo le carte in regola per diventare campioni MotoGP oppure no. I prossimi due anni saranno certamente importanti. Dobbiamo riuscire ad affermarci definitivamente e lottare regolarmente per il podio. Se non lo facciamo, non avremo la possibilità di trattenere i migliori piloti. Ora abbiamo i quattro piloti di cui abbiamo bisogno per puntare al titolo".
Beirer, direttore motorsport di KTM, sa bene qual è la sfida che ha di fronte la casa di Mattighofen nel biennio 2025-2025: "Se non mettiamo insieme una moto competitiva, non potremo tenere Acosta tra due anni. La nostra missione è costruire una moto in grado di vincere e poi non ci sarà motivo per cui lui debba andarsene".
Il gap rispetto a Ducati sembra ancora abbastanza grande, però Pedro si è già detto fiducioso di poter essere competitivo con la sua RC16. Essendo passato un solo gran premio è presto per dire come andrà tutta la stagione, non rimane che attendere per vedere se KTM sarà in grado di impensierire Ducati. Pedro e gli altri piloti sono sotto contratto fino al 2026, la loro speranza è quella di togliersi delle soddisfazioni e di non fare da "comparse".
Foto: Rob Gray (Polarity Photo)/KTM