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MotoGP, Johann Zarco nomina Bagnaia: “Un esempio da seguire”

Il venerdì a Jerez si conclude con la 9° posizione per Zarco, che guarda con occhio attento al weekend di MotoGP: "Tutti possono essere rivali".

30 aprile 2021 - 15:44

Johann Zarco chiude in top 10 il venerdì di MotoGP Jerez, dunque momentaneamente in Q2. Un aspetto sicuramente positivo, visto che è soltanto la seconda Ducati nelle prime dieci posizioni insieme a Francesco Bagnaia. Proprio per ‘Pecco’ Zarco ha avuto parole di elogio, cercando di sfruttare anche alcuni aspetti della guida che potrebbero tornargli utili dal momento che stanno guidando la stessa modo.

“Bagnaia l’avversario di questo weekend”

“Tutti gli avversari sono dei rivali, tutti possono essere più veloci di te”, spiega Johann quando gli viene chiesto chi possa essere l’avversario di questo weekend. “Ho capito alcune cose di Pecco quando guida, mi piace prenderlo come un esempio visto che abbiamo la stessa moto”. Dunque, Bagnaia osservato speciale, ma non solo: “Sarà uno dei rivali più tosti questo fine settimana, ma lo sono tutti quanti”.

“Trovare confidenza a Jerez non è mai facile”

Il francese traccia poi un bilancio della giornata: “Sono felice e sorpreso dalla velocità impressa fin da subito. Fortunatamente ho trovato confidenza sulla moto, non è facile qua a Jerez. Sono riuscito a lavorare bene con la squadra e fare belle cose con la moto”. Manca ancora qualcosa: “Potevo essere più veloce, ma esserlo come Bagnaia ora è difficile. Felice comunque della 9° posizione, essere in top 10 è sempre importante”.

“Non si può respirare neanche per un secondo!”

“Pecco ha fatto vedere che Ducati può andare forte, è positivo”, prosegue. “Stanno andando tutti molto forte, ma qua rispetto a Portimao è più semplice guidare, la pista è meno impegnativa per il fisico”. Zarco analizza punti forti e deboli: “Nelle curve lente perdo di più, in quelle veloci riesco ad essere rapido. Non si può respirare comunque per un secondo”. Johann torna a parlare di Bagnaia: “Il fatto che sia forte è buono perché abbiamo la stessa moto. Non sono il più veloce, c’è ancora qualcosa da fare”.

“Nessuna gomma è da scartare”

C’è poi la scelta della gomma: “Non sono ancora sicuro, non abbiamo provato la dura perché volevamo mantenere il feeling sulla media. Sembra la copertura più interessante, ma anche la morbida può diventare un’opzione”. Il pilota di Pramac non esclude nessuna possibilità: “Tutte e tre le soluzioni di gomma possono fare la gara, non ne abbiamo una da scartare a priori. Ci servono tuttavia più dati per avere un quadro completo”.

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