MotoGP Joan Mir

MotoGP, Joan Mir: “Avrò più pressione, ma devo godermela!”

Prima giornata in archivio per il campione del mondo MotoGP. Ha parlato anche il suo compagno di squadra, Alex Rins: “Nessun problema fisico”.

7 marzo 2021 - 11:01

Primo giorno di test decisamente pieno per la squadra Suzuki MotoGP. Dopo avere ufficialmente svelato le livree con cui correranno quest’anno, Joan Mir e Alex Rins hanno finalmente riassaggiato l’asfalto e riabbracciato le loro moto. Tanto lavoro sia per il campione del mondo che per il suo compagno di squadra; entrambi mandano in archivio il day 1 con il sorriso. All’orizzonte molte altre cose da provare, ma Suzuki sta già lavorando forte spingendo addirittura per il 2022. Il collaudatore Sylvain Guintoli, infatti, ha già portato in pista il motore 2022.

“È bello essere già al lavoro per il 2022, un motore non è qualcosa che si costruisce in un paio d’ore”, afferma Mir. “Testarlo il prima possibile è una gran cosa per trovare un buon compromesso. L’analisi richiede molto tempo”. Per lui però è tempo di pensare al 2021: “Non abbiamo ancora iniziato la stagione, dobbiamo tenerlo bene a mente. Lavorare per il 2022 è sicuramente una cosa positiva, ma allo stesso tempo c’è tanto da fare anche per questa stagione”.

Joan analizza dunque la giornata: “Per noi era importante recuperare la velocità, lavori con informazioni migliori. La cosa principale di oggi era riprendere il feeling e capire nuovamente tutto quanto. È stata una grande giornata”. Tornare su una MotoGP provoca dolori: “Quando sali di nuovo su una bestia come questa senti male alle mani e ai muscoli. La MotoGP è qualcosa che non puoi allenare a casa. Sono contento, perché sono riuscito ad essere veloce e non è facile. Davanti a noi ci sono piloti che hanno già provato, per noi invece era soltanto la prima giornata”.

Lo spagnolo non è andato male sul giro singolo: “Farlo con una gomma non così morbida e con meno grip del normale è buono. Domani miglioreremo sicuramente, saremo vicini al 53 o al 54 basso”. Al lavoro dunque per migliorare la qualifica: “Stiamo lavorando su alcune specifiche per rendere meglio con le gomme nuove. Ho provato tante parti di elettronica, non ho dovuto fare molti giri. Dovevo solo capire cosa fosse chiaro, cosa no”. Nessun long run, dunque: “Nell’ultimo giorno faremo una simulazione di gara, bisogna farla con il miglior setting a disposizione”.

Sarà una stagione lunga, dove Mir si troverà per la prima volta nella posizione di difendere il titolo. “Potrà essere più stressante: adesso arrivare fuori dal podio non è un buon risultato. Non voglio essere deluso con me stesso. Il mio desiderio è essere il più veloce, altrimenti essere competitivo tutti i giorni”. L’idea di Joan è piuttosto chiara: “Sicuramente produce pressione, ma la cosa importante è godersela e cercare di vivere con essa. È quello che stiamo facendo!”.

Alex Rins: “Molto contento della prima giornata”

Chiude con il sorriso anche Alex Rins: “Giornata positiva alla fine, continueremo il lavoro domani. Sono contento di essere tornato sulla MotoGP. Non è stato facile con il vento, ma abbiamo raggiunto una buona velocità in poco tempo e provare cose di elettronica che sono andate bene”. Anche per lui niente long run: “Domani proveremo tante altre cose, magari faremo una simulazione di gara nell’ultima giornata di test”.

Per Rins riadattarsi alle MotoGP non è stato un trauma: “Riesco a separare piuttosto bene la moto di strada e una MotoGP. Per me adattarmi in questo senso di nuovo a queste moto non è stato un problema. L’unica problematica è stata il vento, riprendere il feeling con queste condizioni non è stato facilissimo. In generale però è andata bene”. C’è solo un unico aspetto dove ha faticato inizialmente: “Affrontare i cambi di direzione è stato complicato”.

Tutto bene anche dal punto di vista fisico. Alex Rins in inverno ha scongiurato il rischio di un’operazione alla spalla infortunata, ma non ci sono stati problemi neanche da quel punto di vista: “Nessun problema fortunatamente”.

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