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MotoGP GP Doha, Zarco e Bagnaia in coro: “Siamo da top3 in ogni gara”

Maverick Viñales, Johann Zarco, Francesco Bagnaia, Joan Mir, Fabio Quartararo ed Alex Rins in conferenza stampa. Le loro parole verso il GP di Doha.

1 aprile 2021 - 16:51

Chiuso il GP del Qatar, si riparte dal Gran Premio di Doha. Il circuito è sempre lo stesso, quello di Losail, ma tutti sono concordi nel dire che è sempre un’altra storia. Si comincia ufficialmente con la conferenza stampa inaugurale del giovedì, con la top 6 della scorsa gara protagonista in vista del nuovo evento MotoGP. Presenti il vincitore Maverick Viñales, Johann Zarco, Francesco Bagnaia, Joan Mir, Fabio Quartararo ed Alex Rins.

Viñales: “In top ten tutti molto rapidi”

Si comincia da Maverick Viñales, autore di una gran prima gara stagionale. “Certo possiamo migliorare ancora, ogni weekend è una storia a sé” ha sottolineato. “Noi intanto siamo pronti ad affrontare ogni situazione, abbiamo ottimo potenziale e possiamo puntare al massimo. Penso comunque che tutti faranno dei passi avanti e sicuramente ci proveremo anche noi, visto che tutti i presenti, anzi in top ten sono tutti molto rapidi. Dalla prima gara ho imparato che serve gestire bene le gomme. Certo non si può parlare dopo una gara e su un solo tracciato: siamo fiduciosi, ma non dobbiamo esprimere troppo entusiasmo e troppo presto.” Dove gli piacerebbe vedere il collaudatore come wild card? “In Catalunya. Sono stato sempre in difficoltà e mi aiuterebbe sentire un parere da parte di Cal Crutchlow.”

Zarco: “Creare occasione per vincere”

Segue Johann Zarco, secondo alla prima gara con i colori Pramac Racing e certo autore di un GP molto solido. Ma punta ben più in alto, partendo da un cambio di strategia per questo secondo evento consecutivo a Losail. “Come ha detto Maverick, sarà importante gestire meglio il consumo delle gomme. In gara ho cercato di seguirlo, ma non sono riuscito ad essere competitivo fino alla fine. Immagino poi che Pecco non vorrà dominare ancora la gara per preservare le gomme…” Obiettivi chiari per questo GP di Doha. “Certo il target sarà cercare di essere più veloci a fine gara ed essere così in grado di lottare per vittoria.” Tutta la truppa Ducati punta al gradino più alto del podio, ma “Se non vinciamo qui certo non è un problema. Possiamo puntare alla top 3 in ogni gara ed è un buon segno per il futuro. Certo però noi puntiamo alla vittoria e dobbiamo cercare di creare l’occasione.”

Bagnaia e la tattica di gara

Terzo classificato del GP del Qatar è Francesco Bagnaia, autore di una pole da record ed a lungo al comando. Prima del degrado delle gomme. “Se partissi uguale questo weekend forse proverei a fare lo stesso, ma in questi giorni mi sono chiesto se fosse giusto… Forse posso adottare un ritmo più lento, lasciando che qualcuno mi passi davanti.” Pecco rivaluta la tattica di gara, punta a qualcosa di più di un terzo posto. “Il passo gara è competitivo, ma con qualche difficoltà per quanto riguarda la gestione del posteriore. Abbiamo controllato i dati e sappiamo dove lavorare, poi seguendo Yamaha e Suzuki abbiamo capito qualcosa che ci tornerà utile. Saremo più preparati.” Sottolinea anche che “Qui Yamaha e Suzuki molto molto competitivi, mentre noi abbiamo perso del tempo in accelerazione e questo ci è costato la gara. Ma non è un problema, abbiamo la possibilità di vincere sia qui che in altre piste: il pacchetto è competitivo e siamo da top 3 o vittoria su ogni tracciato. Dovremo essere costanti in ogni situazione.” Dove vedrebbe bene il tester per una wild card? “Direi Portimao ed Aragón, ho avuto qualche difficoltà su quei circuiti.”

Mir: “Migliorare in qualifica ed inizio gara”

Ecco arrivare poi al campione MotoGP in carica Joan Mir. Il podio se n’è andato proprio sul finale, ‘risucchiato’ dalle Ducati di Zarco e Bagnaia, ma ci sono stati passi avanti. “È stato un weekend difficile” ha sottolineato il maiorchino. “Abbiamo avuto soprattutto problemi a trovare il feeling con l’anteriore e questo ci ha complicato le cose. Nel warm up invece abbiamo trovato qualcosa di interessante ed il feeling è migliorato, quindi siamo riusciti a disputare una buona gara. Certo non è stata un’ottima partenza, ma ho iniziato a recuperare verso il finale. In seguito sono riuscito a superare Pecco, poi è stato il turno di Zarco nell’ultimo settore, ma penso di essere stato un po’ troppo ottimista.” Si lavora ora per questo nuovo GP. “Mi aspetto di migliorare in qualifica o nei primi giri, visto che solo sul finale sono riuscito a chiudere il gap dai primi. Sarà importante partire da subito con il gruppo di testa, conquistando magari le prime file in griglia, per poi vedere alla fine dove siamo.” Anche per lui la domanda sulle wild card per il collaudatore. “Portimao” è la risposta. “Ma direi anche sui nuovi circuiti. Ad esempio quello in Finlandia, del quale non abbiamo informazioni.”

Quartararo: “Troppo aggressivi senza motivo”

Fabio Quartararo non stava andando troppo male e si è rivelato a lungo uno dei protagonisti. Ma il 5° posto non lo soddisfa del tutto, visto che si è trattato di nuovo di un problema di gomme. “La gara è stata difficile” ha ammesso il francese di Monster Energy Yamaha. “Appena passato Jack [Miller] sono riuscito ad impostare un ottimo ritmo, ma ho avvertito anche un importante calo della gomma posteriore e quindi ho dovuto abbassare il ritmo. Normalmente avrei perso tante posizioni, invece sono riuscito a gestire abbastanza bene. Certo è una buona notizia avere a disposizione i dati del vincitore della scorsa gara. Soprattutto sappiamo che siamo stati aggressivi da subito senza motivo e dobbiamo imparare a gestire meglio la situazione.” Per finire, “Qui ci sono alcune curve in chi riusciamo ad essere più competitivi ed in cui riusciamo a sfruttare i nostri punti forti. Ma certo dovremo vedere come si comporta la moto anche su altri circuiti.”

Rins: “Seconde gare positive per noi”

Per finire, la parola anche ad Alex Rins. Non una brutta gara la sua, ma certo i ‘problemi’ in partenza l’hanno condizionato, soprattutto per quanto riguarda il consumo delle gomme. Il pilota Suzuki non è soddisfatto e vuole rifarsi questo fine settimana. “Abbiamo disputato una buona gara, ma il 6° posto non era abbastanza” ha infatti sottolineato. “Dobbiamo migliorare alcune piccole cose. Il nostro obiettivo è piuttosto chiaro: come ha detto Joan, abbiamo un buon ritmo ed una buona moto. Certo dovremo migliorare in partenza visto che domenica abbiamo fatto un disastro… Dovremo cercare di lottare per le posizioni di vertice fin dall’inizio. Una seconda gara qui uno svantaggio? Certo che no: abbiamo una buona base di partenza, anche se dovremo lavorare per fare qualche passo avanti e non sarà semplice. L’anno scorso però abbiamo visto che le seconde gare su una stessa pista siano stati sempre piuttosto positive per noi.”

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