MotoGP, circuito di Jerez

MotoGP, calendario entro due settimane: Ezpeleta svela nuovi dettagli

Il calendario MotoGP 2020 verrà diramato entro la fine di maggio. Carmelo Ezpeleta annuncia 10-11 gare in Europa da luglio a novembre.

5 maggio 2020 - 11:34

La stagione MotoGP 2020 avrà il suo calendario entro la fine di maggio. 10 o 11 GP da tenersi in Europa da fine luglio a novembre, con una prima tappa in Spagna, probabilmente a Jerez, e con due gare in due week-end consecutivi. Carmelo Ezpeleta intrattiene colloqui serrati con i governi dei Paesi ospitanti, presentando il suo piano di sicurezza. Solo a settembre verrà annunciato se il Mondiale potrà viaggiare fuori dall’Europa da novembre in poi. Restano in piedi le possibilità di approdare in Thailandia, Malesia, Giappone, Australia, USA e Argentina. L’espatrio all’estero sarà possibile solo se potranno corrersi a porte aperte o se gli organizzatori saranno in grado di pagare un risarcimento a Dorna.

Carmelo Ezpeleta ha dialogato nel corso del programma ‘Paddock TV’ di Franco Bobbiese, svelando alcuni retroscena possibili sulla prossima stagione MotoGP. Previsti massimo 5 Paesi, nella peggiore ipotesi è plausibile pensare ad un campionato che si svolgerà in gran parte in Spagna. Jerez e Catalunya sono già pronti ad ospitare due gare. “So che in Italia la situazione non è molto buona ma non è peggio che in Spagna. Stiamo parlando con le autorità spagnole. Quando conosceremo il protocollo di Italia, Spagna e altri paesi, decideremo e esamineremo le possibilità di tutti”.

LA MOTOGP AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Sarà un paddock inedito data l’emergenza Covid-19. Le persone che arriveranno da Paesi extra-europei dovranno restare in quarantena per 14 giorni prima di poter circolare in uno Stato. Gli addetti ai lavori dovranno eseguire un test 4 giorni prima di entrare in una nazione e un altro test al momento di entrare in circuito. Verrà rivelata la temperatura corporea in diverse fasi della giornata, i commissari entreranno in contatto con i piloti solo in caso di incidente. È un protocollo che deve essere studiato individualmente per ciascun paese. In caso di malesseri verrà ripetuto il test.

Dorna sta studiando anche come ridurre ulteriori costi senza intaccare la qualità dello show. Il primo passo è stato congelare motori e aerodinamica. Nel 2021 il numero di Gran Premi verrà probabilmente innalzato: più gare più soldi. Scartata l’idea di una sola moto per pilota, poiché in caso di incidente prima della gara metterebbe a rischio la partecipazione del pilota interessato. Ogni decisione verrà presa di comune accordo con i sei costruttori. Al momento è possibile riunirsi solo per via telematica. La MotoGP ai tempi del Coronavirus deve adattarsi a nuovi tempi, costi e modalità.

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