MotoGP Argentina: Marc Marquez (e non solo) da record, Bagnaia si salva

MotoGP
venerdì, 14 marzo 2025 alle 20:03
motogp mm93 practice argentina
Il precedente record assoluto di 1:37.683 di Marc Marquez è ampiamente riscritto. In primis dallo stesso Marc Marquez, che va in Q2 con il tempo di riferimento. Al di sotto di questo riferimento però ci sono altri cinque piloti, nello specifico le Ducati di Di Giannatonio (balzato all'ultimo in P2) e Alex Marquez, la Aprilia di Bezzecchi, la KTM di Binder e la Yamaha di Rins. Questa la top 6 che passa direttamente alla seconda sessione di qualifiche, a cui si uniscono anche Zarco (nonostante una caduta), Quartararo, (nonostante un problema tecnico), Acosta e Bagnaia, a terra nel finale ma salvatosi di un soffio. Ecco com'è andata la sessione più importante del venerdì a Termas de Rio Hondo (tutti gli orari del GP).

MotoGP, chi va in Q2?

In archivio le prove libere 1 con Marquez al comando su Zarco (tempi e cronaca), ma adesso si fa sul serio. Si riparte però con il #93 in vetta, si fanno vedere anche il fratello Alex, Bezzecchi e ancora Zarco, pure Bagnaia si inserisce nel gruppo, intenzionato a rifarsi dopo i problemi della mattinata argentina. Non manca un "rodeo" per Ogura, problemi invece per Quartararo, costretto a spingere la sua Yamaha M1 fino al box. Il buon momento di Zarco però si interrompe con una scivolata alla curva 2, senza conseguenze. Nel quarto d'ora finale il record MotoGP se ne va dopo 11 anni: ci pensa Marco Bezzecchi, che riesce a polverizzarlo ed a riscriverne uno nuovo.
È il primo, ma non l'unico, visto che poco dopo ha la meglio Marc Marquez, fino alla bandiera a scacchi pilota di riferimento, ma non l'unico al di sotto del record della pista. Non va bene invece al compagno di box: Bagnaia mette a referto una scivolata alla curva 2 a cinque minuti dalla fine. Scende in P10, sufficiente per prendersi la Q2 per appena 21 millesimi su Ai Ogura! Finale di turno con gomme media-soft per la maggior parte dei piloti, tranne il duo LCR che sceglie doppia soft.

La classifica finale

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