MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso vuota il sacco: “Decide tutto Dall’Igna”

Andrea Dovizioso svela tutta la sua verità sul rapporto con Ducati e Gigi Dall'Igna. L'ex pilota MotoGP inizia una nuova carriera e lascia il numero #04.

9 gennaio 2021 - 8:20

Andrea Dovizioso ha iniziato una nuova vita. Non ha più una MotoGP a disposizione, ma una moto da cross, ha archiviato il numero 4 per tornare al 34. Nella valigia dei ricordi ripone una stagione 2020 molto, troppo difficile in sella alla Ducati, “mentalmente non rilassante“. Il rapporto con Gigi Dall’Igna era ormai concluso dal 2019, dopo il GP del Sachsenring. Dopo di che si condivideva il box da “separati in casa“, fino alla scadenza di contratto. Se con Petrux sono stati trasparenti da subito, con il Dovi hanno preferito tenerlo sulle spine, fino a quando lo stesso pilota ha deciso di troncare il matrimonio.

Il meeting post Sachsenring

Tutto è iniziato in un meeting avvenuto a metà 2019. Doveva essere un incontro con gli ingegneri, invece… “È iniziato come meeting tecnico, ma è diventato un confronto tra noi due e, non so come descriverlo, Gigi si è sentito… colpito, attaccato. Per me lui lì ha chiuso le porte, ma le ha chiuse stando zitto – racconta Andrea Dovizioso a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. E quel che dice è la conferma. Però nel 2020 sono state fatte dichiarazioni sulla mia motivazione. Ora sappiamo che non era la verità. Non è stato trasparente. Perché la situazione in Ducati nel 2020 era quella del 2019, del 2018…“.

Nel corso dell’ultima stagione MotoGP si è parlato di un tira e molla sulle cifre, dell’emergenza Covid-19 che costringeva a rivedere gli ingaggi. Di un Andrea Dovizioso che chiedeva troppo… “Tutte balle. Non abbiamo mai negoziato, soprattutto non è mai arrivata un’offerta. E, quindi, non ne abbiamo mai rifiutato una bassa. È la conferma che nella riunione del 2019 per Gigi è finita… Si parla di Ducati ma è sbagliato, tutte le decisioni prese da quando c’è lui, sono sue. Come Lorenzo al posto di Marquez nel 2017. A inizio 2016 c’era stata la possibilità di prenderlo, ma Gigi aveva già deciso di volere Lorenzo“.

Evoluzione Ducati e futuro del Dovi

Il problema di fondo era la strada da seguire nell’evoluzione. Il forlivese, tre volte vice-campione del mondo, ha spinto per dirottare lo sviluppo della Ducati GP nella sua direzione. Non c’è stato però nulla da fare, la percorrenza a centro curva è sempre stato un tallone d’Achille. “Per andar d’accordo con Gigi non devi metterti contro. Invece, sostenendo io certe idee, siamo andati in contrasto. Altre Case hanno fatto conferenze chiedendo scusa ai piloti (Yamaha in Austria ‘18; n.d.r.), noi mai. Il pilota in Ducati ha sempre più pressione“. E Claudio Domenicali? “Non l’abbiamo mai sentito. Anche dopo l’addio non ho sentito nessuno. Mi ha mandato un messaggio a fine stagione, salutando. E io ho salutato lui“.

Sul tavolo delle trattative al momento non ha nulla. Si fa un tanto parlare della possibilità di sostituire Marc Marquez in Honda nella stagione MotoGP 2021. Ad oggi Alberto Puig non si è fatto sentire. Si accontenterebbe di sostituire Marc fino al suo ritorno? “Non voglio rispondere, voglio vedere cosa mi propongono. Se lo faranno. Io ho la mia idea“. L’unica certezza è il motocross, a livello regionale e nazionale. Saranno 28 appuntamenti stagionali. La prima data è il 28 febbraio.

Foto: Getty Images

5 commenti

PAMIRO
12:59, 9 gennaio 2021

Ducati negli anni si è resa protagonista di una tale poca professionalità che alcuni team del CIV parrebbero più professionali.Lasciamo perdere la famosa dichiarazione nell’ingaggiare Lorenzo..(…” non siamo riusciti col pilota più famoso,se lo facessimo sarebbe imbarazzante”ecc…)Comunque, hanno messo in conzioni di far scappare a gambe levate il pilota più veloce del pianeta, quello che saliva sul cancello rosso che mandava tutti dallo psicologo,e dava 1 sec. e mezzo a tutti al primo giro.Di cos’altro dobbiamo parlare?

    makitari_15179021
    18:11, 9 gennaio 2021

    Ducati può, anzi DEVE … cambiare … quasi tutto.
    di sicuro ha prodotto più appendici aerodinamiche che podi …

      Anonimus
      21:55, 9 gennaio 2021

      E da cosa lo deduci? Dall’alto della tua laurea in ingegneria meccanica/meccatronica??
      Ducati ha solo bisogno di un pilota che non ha paura di rischiare…

    makitari_15179021
    18:09, 9 gennaio 2021

    Penso che JL è stato “bravo” per qualche tempo e poi gli è saltato in aria l’ EGO e si è suicidato come pilota …
    Non ha un solo grammo di passione se non per se stesso. La Moto è solo un mezzo con cui esprime il suo ego smisurato al punto di non avere una sella e di sparare veleno ad alzo 0 contro tutto e tutti …
    In verità è debole di mente e viziato …

      makitari_15179021
      18:13, 9 gennaio 2021

      Dimenticavo … è pure un Ladro di Mondiali …

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Marc Marquez a Portimao

MotoGP, Marc Marquez: il fisioterapista racconta il lungo calvario

MotoGP, Massimo Rivola

MotoGP, Aprilia-Dovizioso: secondo test al Mugello oppure piano B

miquel pons moto2

Moto2: Corsi KO, Marcon positivo. MV Agusta chiama Miquel Pons