MotoGP, Andrea Dovizioso a Brno

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Dovevamo prendere tutti a calci in c***”

Andrea Dovizioso cerca soluzioni nelle telemetrie degli altri piloti Ducati. Nel doppio round MotoGP in Austria si gioca il suo futuro.

11 agosto 2020 - 8:28

Andrea Dovizioso si gioca tutto nel doppio appuntamento MotoGP di Zeltweg, due GP in cui verrà deciso il suo futuro in Ducati. A Brno non era l’unico pilota del marchio a riscontrare problemi, ma ancora una volta il podio di Johann Zarco spezza ogni alibi, come avvenuto a Jerez con Pecco Bagnaia. I nuovi arrivati in sella alla Desmosedici GP non hanno fatto leva sui dati del passato e riescono a gestire il pacchetto GP20 + nuove gomme Michelin.

Nel box del Dovi, invece, si è cercato di risolvere i problemi rispolverando i dati del passato. Le soluzioni adesso si trovano nelle telemetrie dei giovani piloti e c’è poco tempo per studiarle e adattarsi. Fra tre giorni è già tempo di ritornare in pista, con la MotoGP che sbarca al Red Bull Ring, un circuito dove le Rosse dovrebbero avere vita facile, anche se il condizionale è d’obbligo. Nelle precedenti quattro stagioni il forlivese ha collezionato due vittorie, un secondo e terzo posto. Le premesse sono delle migliori…

Gomma soft tallone d’Achille

Non certo una bella atmosfera nel box dopo l’11° posto di Brno e la pressione che inevitabilmente arriva dai vertici di Borgo Panigale che, con l’assenza di Marc Marquez, vorrebbero puntare dritti dritti al titolo mondiale. Vietato fare pronostici in un campionato dal calendario di per sé rivoluzionario, in condizioni climatiche estreme e con l’anticiclone dell’imprevisto che domina incontrastato sul paddock della MotoGP. Andrea Dovizioso sa che il vero problema non è tanto la moto, ma il suo set-up e lo stile di guida. “Prima di arrivare a Brno avremmo dovuto prendere a calci in culo tutti qui, invece sono arrivato 11esimo…“.

Non cerca scuse, si attendono riscontri dai dati dell’ultimo week-end, anche se sarà difficile ribaltare una situazione difficile già dai test invernali. La lunga quarantena non è servita a trovare una via di uscita a questa nuova carcassa Michelin, che proprio non riesce ad adattarsi alla Desmosedici, quantomeno a quella del vicecampione. Di recente anche Jack Miller ha lamentato anomalie, teorizzando una sorta di complotto fra Michelin e piloti francesi che però non regge.

La carica di Tardozzi

Stessi problemi anche nell’angolo di box di Danilo Petrucci, alle prese con varie modifiche, sempre senza risoluzione dei problemi. “Sono molto fiducioso che a Zeltweg il nostro motore farà la differenza – dice Davide Tardozzi a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Dovi non si sta trovando con la gestione della gomma posteriore, dobbiamo fare noi qualcosa per aiutarlo“. L’Austria potrebbe essere terra di riscatto per Andrea o la sua ultima spiaggia. Tutto dipende dai suoi risultati, dopo di che sarà il momento di ritornare al tavolo delle trattative per il rinnovo di contratto. Ducati ha già pronte ben tre alternative: Bagnaia, Zarco e Lorenzo. Ha solo l’imbarazzo della scelta per pianificare il futuro in MotoGP. “Se vogliamo giocarci il Mondiale – rimarca il team manager – bisogna mettere il 200% nelle prossime due gare“.

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