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MotoE, Mike Di Meglio: “Novità interessanti su gomme, telaio e power unit”

Mike Di Meglio papà/insegnante a tempo pieno in quarantena. Parla anche dei test MotoE e della ripartenza. "L'attesa diventa lunga."

22 aprile 2020 - 16:48

Due moto ferme al momento per Mike Di Meglio. Il pilota francese avrebbe dovuto prendere parte nuovamente sia alla Coppa del Mondo MotoE che al Mondiale Endurance. Visto lo stop forzato e la quarantena, ci si riorganizza in maniera differente. Da un mese Di Meglio è esclusivamente marito e papà/insegnante a tempo pieno, senza trascurare qualche allenamento per tenersi in forma. Il tutto senza perdere l’ottimismo e tenendosi pronto nel miglior modo possibile per quando si ricomincerà a competere.

Con due figli di otto e quattro anni, esono lo stesso Di Meglio e la moglie ad occuparsi della loro istruzione.“Il maggiore in particolare, Matheo, ha lezione ogni giorno e cerchiamo di fare del nostro meglio come insegnanti” ha raccontato il pilota di Tolosa in un’intervista autoprodotta. “Nel pomeriggio, quando le lezioni sono finite, mi occupo di altre attività. In particolare mi alleno quanto posso per tenermi in forma fisicamente.” Oltre a ciò, “Giochiamo con i bambini, ceniamo presto, qualche volta guardiamo un film e poi si va a dormire.”

Un ritmo ben diverso rispetto a quello a cui è abituato. “La cosa più bella è avere tempo per la famiglia, normalmente è difficile. Con i bambini non riesco ad annoiarmi.” Riscoprendosi insegnante, ma anche parrucchiere. “Non me la cavo male!” ha sottolineato. C’è anche un aspetto negativo. “Non sappiamo quando torneremo a competere. L’attesa sta diventando davvero lunga.” Difficile mantenere la concentrazione, ma “Competere nel Mondiale Endurance mi aiuta, visto che le cose possono cambiare totalmente in poco tempo.”

Risale a più di un mese fa il primo test 2020 con la MotoE. Com’è andata? “Mentirei se dicessi che sono soddisfatto” ha risposto Di Meglio. “Nel complesso però è stato un test positivo, ho ritrovato la moto e recuperato le sensazioni alla guida. Sono stati tre giorni intensi, nel corso dei quali abbiamo provato tantissime cose che ci torneranno utili in futuro.” Tanti cambiamenti, a partire da “Gomme, telaio e power unit. Michelin ha apportato cambiamenti interessanti. Energica poi ha lavorato sul resto, portando evoluzioni che vanno nella giusta direzione.”

Punto forte per il 2020? “L’esperienza, visto che sarà la seconda stagione in MotoE. Se nel motociclismo non c’è quasi margine di errore, nel campionato elettrico il ‘quasi’ sparisce completamente.” Serve però migliorare in alcuni aspetti. “Il giro veloce, oltre a rischiare un po’ di più in alcuni momenti. Ma sono un pilota che cambia molto dai test alla gara.” Chi vede come maggiori rivali? “È ancora presto per dirlo. Quest’anno abbiamo anche nuovi piloti che si stanno già dimostrando competitivi. Il numero di avversari aumenta, ottimo per il campionato.”

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