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MotoE, i nuovi dispositivi ‘di sicurezza’ introdotti nei test a Jerez

Tante novità in questi primi test MotoE 2020 a Jerez. Nicolas Goubert ha spiegato alcuni nuovi sistemi per garantire maggiore sicurezza.

12 marzo 2020 - 12:09

Primi test per quella che sarà la seconda stagione MotoE, con già svariate novità. Energica ha lavorato alacremente soprattutto in materia di sicurezza, dalle persone in pit lane alle batterie delle moto. In queste giornate a Jerez sono stati introdotti alcuni dispositivi in tal senso, per diminuire i rischi di conseguenze serie anche per i marshals in caso di incidenti. Ne parla Nicolas Goubert, Direttore Esecutivo del campionato elettrico.

“Energica ha introdotto quest’anno alcune novità” ha esordito ai microfoni di motogp.com . “Abbiamo ora un dispositivo per ‘sentire’ la moto. Il rumore normalmente è piuttosto basso, ancora peggio quando i piloti stanno lentamente tornando al box. Questo può portare ad una situazione di rischio per le persone schierate in pit lane. Ora con questo dispositivo sarà impossibile non accorgersi di quando le moto stanno rientrando.”

“C’è poi un altro sistema, sempre introdotto da Energica” ha continuato Nicolas Goubert. “Questo servirà a monitorare costantemente la temperatura ed il voltaggio delle batterie delle MotoE, che siano ferme o in pista o al rientro in pit lane. In questo modo è possibile valutare continuamente se tutto va bene oppure no, oltre a vedere costantemente dov’è la moto, tenendola sempre sotto controllo.”

Ecco poi un altro sistema, stavolta in caso di incidenti. “Probabilmente lo introdurremo ad Assen. In caso di caduta verranno mandati immediatamente i dati dalla Direzione Gara, per valutare il rischio di elettroshock od altro. Attualmente dobbiamo attendere l’arrivo dei marshals per il controllo sulla moto incidentata. Così invece la Direzione Gara capirà subito se ci sono rischi e contatterà i marshals, per far capire loro com’è presa la moto.”

Per finire, “Ci saranno anche dispositivi per tenere sotto controllo le stazioni di ricarica, ma parleremo anche dei caricatori mobili da utilizzare in griglia di partenza.” Insomma, tanto lavoro che ha portato a svariate novità, con l’obiettivo primario però di garantire la sicurezza delle persone. Oltre a scongiurare eventi disastrosi, come l’imponente incendio che l’anno scorso a Jerez aveva portato alla distruzione completa di tutto il materiale.

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