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MotoE, gli italiani a Jerez: Ferrari top, ‘shakedown’ per Zaccone e Marcon

Cinque italiani hanno completato i primi test MotoE. Svetta Ferrari, passi avanti per Canepa e De Angelis, prima uscita per Zaccone e Marcon. I commenti.

15 marzo 2020 - 12:59

Ora è tutto fermo a causa dell’emergenza sanitaria, ma pochi giorni fa abbiamo visto i piloti MotoE in azione per la prima volta quest’anno. In tutto 17 ragazzi (ricordiamo, assente Casadei) al lavoro a Jerez de la Frontera, sia per provare le ultime novità che per riprendere confidenza con le Energica Ego Corsa. Prima uscita poi per alcuni esordienti, tra loro due ragazzi italiani. Come sono andati i test dei nostri cinque portacolori? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro: ecco cosa ci hanno detto.

Partiamo con Matteo Ferrari, campione in carica ed autore del miglior crono dei tre giorni. L’alfiere Trentino Gresini è l’uomo da battere in questa seconda stagione del campionato elettrico. “I test sono andati molto bene, siamo stati veloci in tutti i turni” ha raccontato Ferrari. “Abbiamo provato tutte le novità portate da Energica, Öhlins per le forcelle e Michelin per le gomme. È stato però un test in parte difficile per l’assenza del nostro telemetrista. Non abbiamo quindi guardato troppo i dati, ma abbiamo sempre fatto la cosa giusta e per questo ringrazio la squadra. Mi sono poi adattato sempre di più alla MotoE, questi tre giorni ci hanno aiutato tantissimo. Dobbiamo rimanere concentrati, sicuramente gli avversari quest’anno saranno tosti.”

Un altro ‘veterano’ è Niccolò Canepa, nuovamente nelle fila del LCR E-Team. “Mi sono piaciute tutte le novità” ha sottolineato. “La nuova gomma anteriore, con una carcassa un po’ più rigida, mi aiuta molto. L’anno scorso per me la gomma era un po’ troppo morbida e non riuscivo a frenare come volevo. Ottima anche la nuova regolazione della forcella, che mi aiuta sempre ad avere una frenata un po’ più decisa senza mettere in crisi la ciclistica della moto. Oltre a questo hanno anche introdotto una presa d’aria che va direttamente a raffreddare la batteria: questo ci permette maggiore autonomia quando ci sono turni ravvicinati. Hanno fatto un bel lavoro, sono molto soddisfatto. Sono stato molto veloce in quasi tutti i turn, mi è mancato solo un ‘crono da qualifica’ per essere un po’ più avanti. Come passo e costanza però sono messo molto meglio rispetto all’anno scorso.”

Tre giorni positivi anche per Alex De Angelis, pronto per una seconda stagione nel campionato elettrico sempre con il team OCTO Pramac. “In generale è stato un buon test” ci ha detto il pilota sammarinese. “Peccato però che ci siano sempre poche sessioni di questo tipo con la MotoE. È una moto diversa dalle altre, a cui in un certo senso siamo meno abituati, quindi girare di più sarebbe sicuramente un’opportunità per tutti per migliorare ancora.” De Angelis poi sottolinea il clima di questi giorni, chiaramente poco sereno per via dell’emergenza coronavirus. “Non è stata una bella situazione. Tanti meccanici ed addetti ai lavori erano preoccupati per le famiglie a casa. Non c’è stato sicuramente il clima migliore per lavorare.”

Come detto, sono due gli esordienti italiani nella categoria quest’anno. Uno di questi è il riminese Alessandro Zaccone, nuovo ingaggio del Team Trentino Gresini: non mancherà quindi anche il confronto diretto con il campione in carica Ferrari. Per lui questi tre giorni sono stati una sorta di ‘shakedown’ con la Energica Ego Corsa, anche se con qualche intoppo. “I test sono andati bene, un peccato però aver girato poco” ci ha raccontato. “Avevamo la moto vecchia e per questo abbiamo dovuto saltare qualche turno. Sono contento comunque perché siamo riusciti a migliorare costantemente in ogni sessione. Sicuramente nel prossimo test saremo ancora più competitivi e riusciremo a mantenerci nelle posizioni di testa.”

Il secondo rookie è il veneto Tommaso Marcon, felice dopo questa prima uscita. Tre giorni utili per “togliere la ruggine” dopo la lunga pausa, ma anche per esordire in sella alla Energica Ego Corsa. “La MotoE è veramente divertentissima, è bellissimo uscire da qualsiasi curva di traverso! Chiaramente è anche una cosa nuova per me. I primi due giorni di test infatti li ho utilizzati per imparare il nuovo stile di guida, mentre l’ultima giornata era più dedicata al time attack. I primi due turni sono andati bene, mentre nell’ultimo ho avuto problemi con i cerchi anteriori tutti sbilanciati. Ci manca ‘il finale’, ma il potenziale è davvero buono: la moto mi piace, il team è top. Non vedo l’ora di iniziare la stagione, sempre che possa cominciare presto…”

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