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Jaume Masiá, da 30° a 3° a Sepang. “Avevo dato la gara per persa…”

Jaume Masiá, una rimonta stellare: 30° dopo un problema alla batteria, 3° al traguardo. "Mi ero già tolto la tuta, invece ce l'abbiamo fatta."

4 novembre 2019 - 12:21

Un recupero da urlo, fino a salire sul terzo gradino del podio nel Gran Premio della Moto3. Una domenica pazzesca per Jaume Masiá, costretto a scattare dal fondo per un problema prima della gara, capace di risalire e di giocarsi il podio fino alla bandiera a scacchi. Una prova di forza del giovane spagnolo, che mostra tutta la sua grinta in una stagione ricca di alti e (tanti) bassi, e che l’anno prossimo avrà la Honda dell’iridato Dalla Porta…

La qualifica era stata abbastanza positiva, scattava dall’11° posto. Domenica però qualcosa va storto: era appena uscito dal box per allinearsi in griglia di partenza, quando la sua moto si ferma. La batteria è andata, non può ripartire e schierarsi assieme agli altri. Il giovane pilota Mugen Race dice così addio al suo 11° posto: non può schierarsi con gli altri, anzi considera la sua gara già conclusa, finché non lo avvisano che può ripartire. Il giro di ricognizione per lui inizia dalla pit lane, prima di allenarsi in 30° ed ultima posizione in pista.

Da quel momento la gara di Jaume Masiá è una continua rimonta. Una, due, tre, dieci posizioni, e ancora avanti, fino a ritrovarsi a lottare nel gruppo di testa. C’è mancato davvero poco addirittura per conquistare la vittoria, ma lo scatto finale di Dalla Porta non l’ha permesso. Il pilota di Algemesí torna sul podio dopo un digiuno che durava dalla gara del Mugello. Non nasconde la commozione al parco chiuso: la fatica, la tensione, il caldo, la rabbia per l’accaduto, ma anche l’incredulità e la grande soddisfazione. C’è tutto questo nelle lacrime di gioia e negli abbracci coi suoi uomini.

“Pensare che avevo dato la gara per persa” ha dichiarato Jaume Masiá, come detto incredulo per quanto fatto a Sepang. “Ero ultimo e non avevo un gran ritmo. Credevo di andare a punti, come tanti, invece grazie anche alla caduta di Arenas ce l’abbiamo fatta.” Spiega poi cos’è successo prima del GP: “Già durante il warm up mi era comparso un segnale di batteria quasi scarica, ma non gli avevo dato troppa importanza. Nel giro di formazione invece la moto si è fermata: volevo raggiungere la griglia per cambiarla, ma non ci sono riuscito.”

“Mi ero già tolto i guanti, la tuta, quando sono venuti ad avvisarmi che la moto era a posto. Sono corso subito.” Per Jaume Masiá inizia quella che considera una gara senza aspettative: “L’avevo data per persa, quindi mi sono tranquillizzato e ho pensato solo a quello che dovevo fare. Era la prima volta che correvo a Sepang, l’anno scorso ero infortunato. Mi sono svegliato solo negli ultimi tre giri per attaccare.” “Sto imparando a gestire meglio le gare, ci stiamo preparando per il 2020” ha concluso.

Foto: Rafa Marrodán

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