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Moto3: Da Foggia a Rossi, i risultati degli italiani nei test a Jerez

Si sono da poco conclusi i test ufficiali a Jerez. Vediamo come sono andati gli italiani Foggia, Migno, Vietti, Arbolino, Antonelli, Nepa, Fenati, Pizzoli e Rossi.

25 febbraio 2020 - 12:30

Da pochi giorni si sono conclusi i primi test ufficiali per la nuova stagione Moto3. Tre giornate intense, tra piloti già ‘rodati’ e rookie alla prima presa di contatto con la nuova moto. Nove i ragazzi italiani che prenderanno il via quest’anno nella categoria: Dennis Foggia, Andrea Migno, Celestino Vietti, Tony Arbolino, Niccolò Antonelli, Stefano Nepa, Romano Fenati, Davide Pizzoli, Riccardo Rossi. Vediamo come sono andati.

Cominciamo con Dennis Foggia, che ha chiuso come il migliore della truppa tricolore. Lasciato Sky VR46 (e KTM) per approdare in Leopard Racing, ha concluso con il 14° crono le prime prove ufficiali con Honda. Per lui un tempo di 1:45.661, a circa nove decimi dal capoclassifica. A referto ben 174 giri completati nelle tre sessioni svolte ogni giorno (eccezion fatta per l’ultimo turno, saltato da tutti tranne che dal suo nuovo compagno di box). Una prima presa di contatto per quella che vuole essere la stagione della svolta: alla sua terza annata mondiale il campione CEV Moto3 2017 è determinato a diventare uno dei protagonisti.

Subito dietro di lui c’è Andrea Migno, un ‘veterano’ della categoria. Torna in questo 2020 a vestire i colori Sky VR6, con cui aveva già corso nel triennio 2015-2017. Per lui i test si sono chiusi al 15° posto, con un tempo di 1:45.669 a 999 millesimi dalla vetta. Nel complesso buone sensazioni raccolte da ‘Mig’, già concentrato sui prossimi test in Qatar, gli ultimi prima dell’inizio della stagione. “Ci manca ancora qualcosina per essere nelle primissime posizioni” dichiarato il pilota alla fine dei tre giorni di test ufficiali. “La moto però è nuova e siamo al lavoro per trovare il giusto assetto. Stiamo facendo progressi ogni giorno.”

Terzo tra gli italiani è il miglior rookie 2019, Celestino Vietti. Dopo un primo anno da ricordare, ora si punta a fare ancora meglio. Ci si aspetta molto da lui in questo 2020, ma prima bisogna concludere i test al meglio. Per lui a Jerez il 16° crono in 1:45.680 ad un secondo dal più rapido. “Abbiamo fatto tanti passi in avanti rispetto al primo test, questo è molto positivo” ha affermato ‘Celin’ alla fine dei tre giorni. “Ho lavorato bene con tutta la squadra e con Andrea [Migno] siamo sempre più in armonia. Ci manca un piccolo step per riuscire a rimanere con i primissimi, ma siamo sulla giusta strada.” 

Al 17° posto in classifica combinata troviamo il nome di Tony Arbolino. L’alfiere Snipers Team ha chiuso con un 1:45.741, con un ritardo di poco più di un secondo. Il 2019 è stato l’anno della svolta, ci si aspettano ora conferme per essere ancora una volta costantemente tra i migliori. Sarà per lui la terza stagione con la stessa squadra, con una Honda che ormai conosce e sulla quale ha lavorato alacremente in questi giorni per arrivare in Qatar con il miglior assetto. Se si parla di possibilità mondiali lui evita la questione, ma è scontato dire che, con i primi tre del 2019 passati in Moto2, gli occhi sono puntati su di lui. A Losail avremo qualche segnale più preciso.

Niccolò Antonelli ha chiuso questi primi test ufficiali con il 19° miglior crono, un 1:45.752 non così vicino dal più rapido di questi tre giorni (+1.102). Confermato un anno di più in SIC58 Squadra Corse, ‘Nicco’ è particolarmente atteso per vivere una stagione da protagonista. L’ha dichiarato senza mezzi termini il boss Paolo Simoncelli, che si augura apertamente che entrambi i suoi ragazzi riescano ad essere costantemente nelle prime posizioni, per poi avere più avanti chissà, anche possibilità iridate. Lasciati alle spalle i guai fisici accusati nel 2019, Antonelli riparte con rinnovata energia per questa nuova stagione.

Dietro di lui troviamo un ‘semiesordiente’, Stefano Nepa. Per il nuovo ingaggio del Aspar Team si tratterà della prima annata completa nel Motomondiale dopo due ‘mezze stagioni’ come sostituto di altri piloti. Tanti giri per lui con un best lap di 1:45.840, non è mancata anche una caduta che per fortuna non ha lasciato conseguenze. “Abbiamo provato tutto quello che avevamo in programma” ha dichiarato soddisfatto. “In generale sono state giornate interessanti, in cui abbiamo compiuto costanti passi avanti. L’importante è arrivare competitivi alle prime gare: sono sicuro che quest’anno ci divertiremo.”

Romano Fenati affronta una sfida tutta nuova. Non solo il passaggio al Max Racing Team, ma anche la Husqvarna, che torna quest’anno nel Mondiale Moto3. Chiude i test ufficiali a Jerez con il 22° tempo in 1:46.224, ad un secondo e mezzo dal primo della classe, ma è decisamente ottimista. “Le sensazioni sono davvero buone sia con il team che con la moto” ha raccontato il pilota ascolano una volta conclusi i tre giorni di prove. “Abbiamo lavorato molto per trovare un buon set up in ottica gara, ma ci siamo concentrati anche su freni e gomme. Ci stiamo preparando al meglio per il primo GP della stagione in Qatar.” 

Sarà la prima annata completa nel Mondiale per Davide Pizzoli. Un annuncio arrivato solo all’inizio di questo 2020, ma anche per il pilota romano arriva l’occasione nel Campionato del Mondo. Per il nuovo alfiere BOÉ Skull Rider Facile.Energy non è sicuramente facile come avvio: in classifica combinata ha chiuso 24° con un tempo di 1:46.282 a più di un secondo e mezzo dal capoclassifica. Tanti giri a referto per Pizzoli, che punta sui prossimi test in Qatar per ridurre sensibilmente il distacco dalla top ten. Questo sarà infatti il primo obiettivo stagionale.

Discorso valido anche per il suo compagno di squadra, Riccardo Rossi. Rimasto senza sella a fine 2019, si ritrova ora a completare una coppia tutta italiana in BOÉ Skull Rider Facile.Energy dopo gli addii di Kornfeil e Yurchenko. Una prima stagione mondiale difficile quella vissuta dal pilota genovese, che vuole migliorare sensibilmente in questo 2020. La prima presa di contatto ufficiale di quest’anno non è stata semplice: per lui 27° tempo in 1:46.375 a +1,705 da Ogura al comando. Tanto lavoro da fare, ma c’è ottimismo in vista della nuova stagione.

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