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Moto2, piloti italiani giù dal podio al Red Bull Ring solo nel 2019

Moto2 di scena al Red Bull Ring. Per i nostri colori, a referto tre vittorie (Morbidelli, Bagnaia, Bezzecchi) e svariati podi, solo una volta fuori dalla top 3. Rivediamo i precedenti.

4 agosto 2021 - 15:14

Il Motomondiale torna in azione, la lotta 2021 riprende dal Red Bull Ring. Un tracciato inserito nel calendario dal 2016, disputando ininterrottamente ogni edizione da allora. Anzi, nel 2020 c’è stato per la prima volta un doppio evento, fatto che si ripeterà anche quest’anno. Come se la sono cavata qui gli italiani della Moto2 in passato? Possiamo dire piuttosto bene, visto che solo nel 2019 non abbiamo avuto nostri portacolori protagonisti in top 3 a fine gara, sia nei GP d’Austria che nell’unico GP di Stiria finora a referto. Dopo la MotoGP, rivediamo i risultati degli eventi sin qui disputati per la ‘nuova’ classe intermedia.

I GP 2016-2017

Cominciamo appunto dalla prima edizione svolta nel 2016. È un netto dominio di quel pilota che si avviava a vincere il suo secondo iride di categoria, l’unico ad esserci riuscito. Johann Zarco infatti mette a referto pole position, vittoria e giro veloce, consolidando il suo primato in classifica generale. Per i nostri colori segnaliamo il bel secondo posto di Franco Morbidelli, 3° è stato Alex Rins. Il nostro rappresentante però si rifà con gli interessi proprio nell’edizione successiva: primo trionfo italiano su questo tracciato, il settimo stagionale per ‘Morbido’, anche lui mantenendo la leadership iridata. La seconda piazza finale è per il compagno di box Alex Márquez davanti a Thomas Lüthi, primo rivale del capoclassifica in campionato.

Il biennio 2018-2019

Nel 2018 sono addirittura due gli italiani sul podio austriaco. Ancora una volta trionfa il pilota che in seguito diventerà campione del mondo. Parliamo di Francesco Bagnaia, autore anche della pole position, che proprio all’ultimo è riuscito ad aver ragione di un agguerrito Miguel Oliveira. Terza piazza tricolore con Luca Marini, più staccato dal duo di testa. Arriviamo all’anno senza italiani protagonisti sul podio: ricordiamo però il botto fratricida Marini-Bastianini proprio mentre lottavano per quelle posizioni… Brad Binder si regala la prima vittoria stagionale (era il suo compleanno), oltre a farlo anche a KTM, visto che parliamo del GP di casa. Il leader iridato stavolta è secondo, ma Alex Márquez consolida comunque la prima piazza in classifica generale. Completa il podio Jorge Navarro su Speed Up, unica ‘nota tricolore’ in top 3.

Il doppio round 2020

Arriviamo alla particolarità della scorsa stagione, una mossa necessaria a causa della pandemia. Si comincia con un Gran Premio d’Austria da brividi, visto che la gara verrà interrotta per un pauroso incidente. Bastianini cade, la sua moto rimane in pista e viene centrata dallo sfortunato Syahrin. La buonissima notizia è che tutto si è risolto solo in uno spavento e svariati dolori per il pilota malese, senza conseguenze più serie. La vittoria in seguito è andata a Jorge Martín, nettamente in trionfo su Luca Marini e Marcel Schrötter. Sette giorni dopo ecco la novità, un secondo round al Red Bull Ring chiamato Gran Premio di Stiria. Con qualche malumore finale: Martín infatti è davanti al traguardo, ma è leggermente andato sul verde e perde una posizione. Il successo quindi va a Marco Bezzecchi che lo seguiva (il primo dell’italiano in classe intermedia), mentre è terzo Remy Gardner. La battaglia tra i due ragazzi si chiude quindi così, in particolare con un abbraccio a dimostrare il profondo rispetto reciproco.

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Foto: motogp.com

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