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Moto2: la storia di Speed Up, l’azienda italiana dall’inizio nella ‘nuova’ categoria

Speed Up, il nome di un marchio presente in Moto2 da quando ha sostituito la 250cc. Conoscete la storia di quest'azienda italiana? Ve la raccontiamo.

22 dicembre 2020 - 19:00

L’attuale denominazione della classe intermedia, ora Moto2, ha ormai compiuto un decennio. In questo lungo periodo c’è un solo telaista italiano presente dall’inizio di questa nuova categoria (2010), fino ad oggi. Stiamo parlando di Speed Up, azienda veneta fondata proprio in quello stesso anno. Ormai è diventato uno dei costruttori storici della categoria, toccando addirittura la cifra di otto moto in pista in una delle stagioni passate. In questo 2020 ne abbiamo avute quattro, vista la fornitura al team Aspar. Ma qual è la sua storia? Ve la raccontiamo.

Il suo fondatore

Tutto comincia, come detto, nell’anno 2010. L’idea è di Luca Boscoscuro, ex pilota veneto classe 1971, attivo nel Motomondiale dal 1995 al 2001 nell’allora 250cc. In tutto 90 gare disputate con un 10° posto iridato come miglior piazzamento finale nel 1996, anno in cui si assicura l’IRTA CUP, ovvero il mondiale per team privati (con Scuderia AGV in sella ad una Aprilia). Nel suo palmares però ricordiamo il titolo europeo di categoria conquistato nel 1995. Appeso il casco al chiodo, rimane comunque nel mondo delle corse ma con altre mansioni. Nel 2002 diventa direttore sportivo Gilera e Derbi, mentre nel periodo 2006-2009 è team manager Gilera. La grande soddisfazione in queste vesti arriva nel 2008, con il mondiale di categoria vinto da Marco Simoncelli. Lasciato questo ruolo, cominciano i lavori per il suo progetto.

In Moto2 dall’inizio 

Nel 2010 la classe intermedia cambia nome, e non solo. Addio al 250 cm³ 2T, benvenuto invece ad un 4 cilindri 600 cm³ 4T  fornito da Honda, nel 2019 infine diventato l’attuale Triumph 3 cilindri 765 cm³. Tanti costruttori che si sono subito lanciati in questa nuova categoria, purtroppo in seguito scemando sempre di più. Chi resiste tutt’ora è appunto Speed Up (unico rimasto dall’inizio assieme a KALEX). Il debutto avviene proprio in quel primo anno della nuova categoria Moto2: un’annata memorabile grazie ad Andrea Iannone, che porta tre vittorie, otto podi in totale, cinque pole e sei giri veloci in gara, 3° iridato a fine anno. Non dimentichiamo anche il suo compagno di box, l’unico iridato ungherese, ovvero Gábor Talmácsi, con un 3° posto a referto e proprio assieme al collega italiano vincitore. L’unico team quell’anno in grado di piazzare entrambi i suoi piloti sul podio nella stessa gara, ovvero ad Aragón. Nel 2011, con telaio FTR Moto M211, non va altrettanto bene: i piloti sono Valentin Debise e la giovane promessa Pol Espargaró, quest’ultimo l’unico a salire sul podio ed in due occasioni. Piazzando anche un giro veloce in gara.

Dal 2012 è 100% italiano 

A due stagioni dal debutto mondiale, Luca Boscoscuro unisce le sue forze a quelle di Eros Braconi. Nasce così Speed Up Factory e da quel momento anche il telaio diventa un prodotto fatto in casa. Un progetto che quindi diventa totalmente italiano, una realtà veneta fatta di passione e tecnologia, il cui primo frutto è la Speed Up SF12. Nel team ufficiale viene affidata a Mike Di Meglio, sostituito poi in corsa da Alessandro Andreozzi (entrambi senza risultati di rilievo), mentre in Speed Master ce n’è un’altra per Andrea Iannone. Con l’italiano arrivano due vittorie ed altri tre piazzamenti sul podio, più il terzo posto in classifica iridata. Nel corso dell’anno anche QMMF Racing Team si affida al telaista veneto, lasciando Moriwaki a stagione già iniziata e rinnovando la fiducia anche per le annate successive. Nel 2013 non c’è il team ufficiale, ma tocca il picco di presenze: troveremo infatti ben otto SF13 in pista grazie agli accordi anche con Forward Racing e AGR. Arriva però solamente un podio, un secondo posto conquistato da Simone Corsi in Germania.

Dal 2014 al 2018

L’anno successivo sono tre le Speed Up in pista, una per Sam Lowes nel team ufficiale, più due per Anthony West e Roman Ramos in QMMF. È l’australiano a portare uno storico successo in occasione del GP d’Olanda. Un sodalizio col team qatariota che continuerà fino al GP di casa della squadra nel 2017, l’unico a cui partecipa e come wild card. Ma andiamo con ordine. Nel 2015 Speed Up con Sam Lowes riesce a tenere testa a KALEX, conquistando una vittoria, cinque podi totali, tre pole ed un giro veloce in gara. Risultati che permettono l’azienda italiana a chiudere per la prima volta al 2° posto come costruttore, un piazzamento che ripeterà anche nel 2016 nonostante l’assenza di vittorie. Contano i tre podi con Simone Corsi e l’alfiere QMMF Julián Simón. Nel 2017 sono due le SF17 in pista per l’intera stagione, guidate da quattro piloti tra infortuni e cambi. Stesso discorso anche nel 2018, ma con la SF18H si torna a vincere. In Catalunya, ci pensa Fabio Quartararo, alla prima affermazione mondiale in gara. Con il francese arrivano altri due podi, una pole ed un giro veloce.

Dal 2019 con Triumph 

Si arriva al maggior cambiamento degli ultimi anni: addio al motore Honda, arriva Triumph con il suo tre cilindri in linea di 765 cm³. Speed Up progetta la SF19T, affidata a Fabio Di Giannantonio ed a Jorge Navarro. Non ci sono vittorie a referto, ma lo spagnolo porta otto podi, quattro pole e due giri veloci in gara, che valgono la quarta casella iridata. Per l’italiano, appena approdato nella categoria da vice-campione Moto3, arrivano due podi, una pole ed altri piazzamenti solidi che gli permettono di assicurarsi il titolo di Rookie dell’Anno. Nel 2020 si riparte con la stessa coppia, a cui si aggiungono però Canet e Syahrin del Aspar Team, anche loro alla guida di una Speed Up. Arrivano due podi grazie a Di Giannantonio, più una pole position grazie al rookie spagnolo, miglior esordiente dell’anno alla fine di questo complicato 2020. Nel 2021 si ripartirà sempre con quattro SF20T e due squadre riviste per metà: nel team ufficiale, rimane Navarro ed arriva Yari Montella, Campione Europeo Moto2 proprio con l’azienda vicentina. In Aspar confermato Aron Canet, che sarà affiancato dall’iridato Moto3 Albert Arenas.

Extra Mondiale 

Speed Up però è anche nel Campionato Italiano Velocità e nel CEV. Partiamo dal primo: Dal 2016 al 2018 è presente come costruttore in PreMoto3, assicurandosi il titolo all’esordio con 12 successi. Nell’ultima annata nella categoria il suo pilota, l’olandese Collin Veijer, è 2° in PreMoto3 250 4T. Nel 2019 è in Moto3 come Speed Up Junior Team sempre con lo stesso pilota: a referto alcuni piazzamenti sul podio. Dal 2018 invece troviamo l’azienda veneta nel CEV Moto2: l’esordio avviene con Tommaso Marcon, 4° e best rookie con tre podi, più una wild card mondiale. Nel 2019 si raddoppia, confermando il pilota veneto ed affiancandogli Yari Montella: altri tre podi per il primo (ed un’altra wild card, ma con NTS RW Racing GP), uno per l’esordiente, unico confermato per questo 2020. Stagione stellare con otto vittorie ed altri due podi (un solo zero per caduta nel warm up lap), che gli permette di consacrarsi Campione Europeo di categoria. Speed Up lo promuove così nel Mondiale Moto2 nel 2021.

Foto: Speed Up Racing

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