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Moto2: Il bilancio della prima stagione con Triumph

Il 2019 è stato il primo anno con Triumph fornitore unico della categoria Moto2. Un esordio davvero ottimo, facciamo un bilancio.

19 dicembre 2019 - 17:00

Una delle maggiori novità del 2019 è stata l’introduzione del motore Triumph 765cc tre cilindri in Moto2. Un cambiamento che ha portato ad una delle stagioni più combattute per la categoria intermedia del Motomondiale. Sorpassi, corpo a corpo in gara, tanti piloti diversi sul podio, ma anche l’85% dei record superati. Risultati che fanno pensare ad un 2020 ancora più elettrizzante.

Quella scelta da Triumph era una sfida non da poco, vista la grande esperienza Honda, con la Moto2 fin dalla sua nascita nel 2010. Tanti test svolti per farsi trovare pronti, molto lavoro su affidabilità e rendimento, senza considerare le alte aspettative riposte nel marchio britannico. Non si può negare che il 2019 sia stata una stagione sì d’esordio, ma decisamente di successo. Basti pensare che la prima gara in Qatar si è decisa per appena due centesimi.

Esaminiamo i dati dopo 19 appuntamenti mondiali, con circa 300.000 chilometri percorsi a 14.000 giri al minuto. Sono stati stabiliti 18 record di velocità di punta e ben 16 nuovi giri veloci. Per la prima volta la Moto2 ha superato i 300 km/h, toccando quota 301,8 km/h in Australia. Il campione Alex Márquez ha chiuso con appena 3 punti di vantaggio su Brad Binder, 12 su Thomas Lüthi 3°, la classifica più corta delle tre categorie.

Traspare grande soddisfazione dalle parole di Steve Sargent, responsabile del processo di sviluppo del motore Triumph. “Siamo felici di come ha funzionato tutto, dall’intensità delle gare ai diversi piloti che sono saliti sul podio. Dall’affidabilità al rendimento, fino ai record caduti grazie alla potenza del nostro tre cilindri. Una stagione incredibile, della quale siamo molto orgogliosi.”

Parla poi anche dei piloti che si sono distinti nella categoria quest’anno. “Faccio i complimenti ad Alex Márquez ed a Marc VDS per il titolo piloti, così come a FlexBox HP40 per aver trionfato nel campionato a squadre. Sicuramente poi agli appassionati è piaciuto vedere quant’era serrata la lotta per il secondo posto iridato, con Brad Binder che se l’è assicurato a soli due giri dalla fine della stagione! Ringraziamo tutti i piloti e le squadre per aver reso la stagione emozionante.”

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