Moto2, Enea Bastianini sul tetto del mondo: “Un sogno che si avvera”

Enea Bastianini, il 30° campione italiano per l'80° titolo tricolore. Un'ultima gara non semplice in una stagione complicata, ma 'Bestia' ce la fa, la festa è tutta sua.

22 novembre 2020 - 16:35

C’è una stella italiana in più nel firmamento del Motomondiale. È Enea Bastianini, il nuovo Campione Moto2, salito di diritto sul tetto del mondo dopo il Gran Premio del Portogallo. L’ultimo di una lunga serie di iridati tricolori, a partire da Pagani (125cc) e Ruffo (250cc) nel lontano 1949, fino ad arrivare a lui in questo particolare 2020. È il 20° re italiano, il suo è l’80° campionato conquistato per i nostri colori.

È mancata solo l’affermazione in qualifica, il suo tallone d’Achille, ma per il resto c’è poco da rimproverargli. Seconda stagione nel Mondiale Moto2 e ‘Bestia’, partito carico fin dalla prima gara, si è posto immediatamente come grande protagonista. Un 11° posto come peggior risultato, un solo ritiro, tre vittorie ed altri quattro podi, senza dimenticare gli spettacolari ‘salvataggi di gomito’. Qui in basso ne abbiamo un esempio.

Ex promessa dei tuffi, attività che disputava parallelamente ai motori (l’inizio a tre anni e tre mesi, da qui il numero), prima di scegliere definitivamente le due ruote. Dopo annate ricche di alti e bassi ecco arrivare la costanza tanto cercata, unita al manico già innato, che gli ha permesso di volare in alto. Oltre certo all’aiuto di un capotecnico del calibro di Giovanni Sandi, tra i più esperti del Motomondiale (ha affiancato campioni come Biaggi e Lorenzo.) Un insieme di fattori che hanno portato la sua prima corona mondiale.

“È difficile trovare le parole.” Enea Bastianini è davvero emozionato, e giustamente. “Un sogno che si avvera.” Come detto, ora c’è anche il suo nome nella lunghissima lista dei campioni del mondo. “La gara è stata difficile: quando ti trovi lì non è semplice gestire tutto quanto…” ha ammesso a Sky Sport MotoGP. “Quando ho visto che riuscivo a gestire bene le gomme mi sono detto di rimanere col 4°, Bezzecchi. Ce l’abbiamo fatta! Voglio solo ringraziare tutti, a partire da Dorna che ci ha permesso di disputare il campionato, poi il team, la famiglia, la morosa… Tutti.”

Foto: JOSE SENA GOULAO/LUSA

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