Spagna vs Italia, Marc Marquez: "Noi più forti". Risponde Luca Marini

MotoGP
giovedì, 17 settembre 2026 alle 10:22
Marc Marquez
Italia contro Spagna sfida infinita. In questa fase storica della MotoGP la superiorità dei piloti spagnoli è un dato di fatto. Ma anche nelle categorie minori del Motomondiale le prime posizioni in classifica sono occupate da spagnoli. Luca Marini, allievo della VR46 Academy, offre una lucida spiegazione.

La supremazia spagnola

Siamo nella fase finale della stagione 2026 e la superiorità della Spagna è più che evidente. In MotoGP Marc Marquez (campione in carica) e Jorge Martin si contendono la prima posizione in classifica a pari punti. Tenendo conto che a Misano le prime sei posizioni erano nelle mani di piloti della stessa nazionalità. In Moto3, Maximo Quiles è il leader della categoria con un totale di 281 punti, seguito da altrettanti spagnoli: Almansa, Carpe e Uriarte. Lo stesso accade in Moto2. Con un totale di 14 piloti spagnoli su 28 presenti in griglia, escludendo David Alonso, che corre sotto bandiera colombiana, Manu Gonzalez guida la middle class, seguito da Izan Guevara e Ivan Ortolá.

Da Nieto a Marquez

Il predominio iberico si consolida alla fine degli anni Sessanta, con Angel Nieto che vinse il primo dei tredici titoli mondiali. Da allora hanno esordito Garriga, Pons, 'Aspar', ecc., anche se nessuno riusciva a vincere nella classe principale. Nel 1999 Alex Crivillé ha trionfato in quella che all'epoca si chiamava classe 500. Contemporaneamente Dorna ha acquisito i diritti MotoGP e in Spagna hanno preso piede i campionati giovanili che hanno sfornato i futuri talenti. Vedi Pedrosa, Espargarò, Lorenzo, Marquez e molti altri. "Sembra che, guardando ai prossimi anni, i piloti più forti sono quelli che portano la bandiera spagnola", ha detto a chiare lettere Marc Marquez durante il weekend di Misano.

Il triplete di San Marino

Il motociclismo spagnolo ha scritto di nuovo la storia al Gran Premio di San Marino, disputato lo scorso fine settimana al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Marc Marquez, Manu Gonzalez e Maximo Quiles sono saliti sul gradino più alto del podio rispettivamente in MotoGP, Moto2 e Moto3. Si tratta della 50esima tripletta nel Mondiale sotto la bandiera iberica. La prima risale al 2003, con Sete Gibernau, Toni Elias e Dani Pedrosa vincitori a Le Mans.
Il duello tra Italia e Spagna è ritornato in auge dopo il weekend di Misano, aprendo un dibattito nel paddock della MotoGP. Marc Marquez, Alex Marquez, Pedro Acosta, Fermin Aldeguer, Jorge Martin e Raul Fernandez hanno conquistato la top-6, un dominio assoluto del motociclismo spagnolo che non è passato inosservato.
Luca Marini

L'analisi di Luca Marini

Luca Marini, che ha concluso la gara al nono posto, ha analizzato la situazione. "Fa male, ovviamente", ha ammesso il fratello di Valentino Rossi. Ma ha subito chiarito che il motociclismo spagnolo sta costruendo da anni delle basi molto solide. "In Spagna ci sono molte strutture che aiutano i giovani piloti a crescere rapidamente e bene". E questo si riflette poi nei risultati che vediamo in MotoGP.
Per il pilota Honda, la chiave sta nel modo in cui viene gestito il programma a partire dalle categorie giovanili. "La Spagna è molto ben organizzata da questo punto di vista e riesce ad allenare moltissimi giovani piloti... Se lo meritano". Inoltre Marini ha sollevato anche una questione che considera fondamentale: il denaro.
Per una famiglia italiana sta diventando sempre più difficile sostenere la carriera agonistica di un giovane pilota. "Correre in Italia è davvero costoso. Con l'attuale situazione economica, non è facile per una famiglia coprire tutti i costi necessari per portare un giovane pilota al Campionato del Mondo".

Previsioni sul futuro

A suo avviso, molti potenziali talenti vengono abbandonati prima ancora di avere una reale possibilità di arrivare in Moto3. Nonostante tutto, l'Italia non è in profonda crisi. Dopo i due titoli conquistati da Pecco in MotoGP, ora c'è Marco Bezzecchi a dare speranza al tricolore. "Se Bezzecchi non fosse caduto, probabilmente avrebbe potuto vincere la gara", ha sottolineato Luca Marini. All'orizzonte però non splende il sole... "Tra le nuove generazioni ci sono molti più spagnoli che italiani". E in questo momento anche nella VR46 Academy, che in ogni caso sta facendo un lavoro straordinario, latitano i talenti del futuro.
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