Delusione pesante per il pilota KTM, che stava dominando la sprint race e poi si è steso improvvisamente: non cerca scuse e si assume la piena colpa.
Questo sembra il weekend giusto per vedere
Pedro Acosta vincere la sua prima gara vera in MotoGP, considerando che in Thailandia si era visto aggiudicare la vittoria dopo la penalizzazione di Marc Marquez. Nel Gran Premio d'Austria, evento di casa di KTM, lo spagnolo ha una RC16 altamente competitiva e lo si è visto fin dalle prove di venerdì. Nelle Qualifiche ha perso la pole position per pochi millesimi, poi nella
Sprint si era messo in testa e stava comandando con margine prima di cadere in curva 2 al terzultimo giro. Sembrava fatta, un errore inaspettato ha rovinato la festa al team austriaco. Sono grandi i rimpianti, ma sarà grande anche la voglia di riscatto in vista della gara di domenica al Red Bull Ring.
MotoGP Austria: la causa della caduta di Acosta è banale
Pedro Acosta ha buttato via una vittoria: distrazione fatale
Il due volte campione del mondo ha spiegato cosa lo abbia portato a cadere nella sprint race a Spielberg: "Errore totalmente mio. Stavo guardando le spie nel dashboard, ho perso un po' la concentrazione e il punto di frenata. Sono finito lungo e sono caduto. Provo a non pensarci più, domani spero di essere veloce come lo sono stato oggi".
Una distrazione fatale per Acosta, che non può che addossarsi tutte le responsabilità per il ritiro in una Sprint che stava per vincere indisturbato. Il rammarico è tanto, però il pilota del team Red Bull KTM Factory Racing è determinato a prendersi la rivincita: "Stavo guidando veramente bene - aggiunge - e senza commettere errori, pertanto penso che abbiamo il potenziale per fare una buona gara domenica. Parlare con il team? Non c'era molto da dire, perché è stata totalmente colpa mia. Vedremo di rimediare domani. Il potenziale per fare bene c'è, vedremo come mi sentirò con la gomma media".
Pedro può prendersi la rivincita: KTM ci spera
Pedro sa di aver sbagliato e non c'è bisogno di un particolare confronto con la squadra per discutere dell'accaduto. Più che altro sarà fondamentale capire come ottimizzare il pacchetto tecnico in vista della gara lunga, se ci possono essere delle modifiche da provare nel Warm Up per cercare di fare un passo in avanti e reagire alle eventuali mosse di Aprilia e Ducati.
Il più pericoloso di tutti potrebbe essere Jorge Martin, vincitore oggi pomeriggio dopo aver timbrato la pole position. Sembrava l'unico con il passo per poter stare con Acosta. La corsa di domenica sarà un'altra storia, ma sarebbe sorprendente non rivedere El Tiburon in lizza per la vittoria: potrebbe essere la sua grande occasione per salire sul gradino più alto MotoGP, vietato sprecarla. Anche KTM freme per tornare alla vittoria dopo quattro anni di digiuno.
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