Pecco Bagnaia a pezzi, crisi senza fine con la Ducati GP26: "Così è umiliante"

MotoGP
lunedì, 31 agosto 2026 alle 9:19
Pecco Bagnaia pilota Ducati MotoGP seduto nel box rosso ad Aragon
MotoGP, Pecco Bagnaia a pezzi: "Così è umiliante"
Weekend nero per il pilota piemontese, al MotorLand niente ha girato nel verso giusto per lui: tanta delusione al termine del GP.
C'è una Ducati rossa che vince e c'è un Ducati rossa in crisi. Se da un lato c'è Marc Marquez che fa doppietta, dall'altro c'è un Francesco Bagnaia che ad Aragon ha vissuto un altro weekend negativo in un campionato MotoGP 2026 che non vede l'ora che finisca. Vorrebbe terminare la sua esperienza con il team di Borgo Panigale conquistando dei risultati importanti, più in linea con quelli del triennio 2022-2024, però non ci sta riuscendo.
Al MotorLand ha faticato già dalle prove di venerdì, quando non è riuscito a chiudere in top 10. Poi sabato mattina nella FP2 sembrava aver compiuto dei passi in avanti, testimoniati anche dal fatto che è riuscito a passare dalla Q1 alla Q2 delle Qualifiche, ma nella sprint race non è andato oltre l'undicesimo posto e nella gara lunga si è ritirato a causa di una strana caduta.

MotoGP Aragon: la delusione di Bagnaia

Pecco è caduto in curva 9 al sesto giro, mentre occupava la settima posizione: "Ho perso il controllo del posteriore - riporta Motosan - e poi si è bloccato l'anteriore. Ho cambiato marcia troppo presto e, quando ho sentito il carico, si è chiusa".
Pecco Bagnaia caduto nella gara MotoGP ad Aragon
MotoGP Aragon: la delusione di Bagnaia
Anche al MotorLand il due volte campione del mondo MotoGP ha continuato ad avere grossi problemi di grip al posteriore: "La mancanza di aderenza posteriore è eccessiva - ha spiegato - ma, in realtà, non ho assolutamente aderenza. Zero totale. Sono passato a una mappatura di potenza inferiore dopo cinque giri perché la gomma posteriore era completamente consumata. Senza spingere, senza fare nulla".
La situazione è veramente drammatica per Bagnaia, che si porta avanti da mesi un problema che non sembra avere soluzione. A volte l'ha sofferto meno, ma ultimamente gli sta riuscendo particolarmente difficile guidare la sua Desmosedici GP26. Se dopo cinque giri si è ritrovato con uno pneumatico posteriore già molto usurato, c'è un problema enorme da analizzare e risolvere.

Ducati, l'impegno di Pecco non basta

Sopportare una situazione del genere è davvero complicato, soprattutto sapendo cosa è riuscito a fare almeno fino al 2024. L'impegno da parte del pilota piemontese non manca, eppure le cose continuano a non andare nel verso giusto: "Do il massimo in ogni situazione e, quando torno ai box, cerco di essere il più chiaro possibile sulla situazione per trovare una soluzione, che purtroppo non arriva mai. Il fatto è che ti spingi al limite, ma finisci per cadere anche quando sei un secondo più lento. Tutto questo è umiliante e mortificante; penso sia uno dei momenti peggiori della mia carriera, dato che non vedo una via d'uscita e la situazione è peggiorata nelle ultime due gare".
Bagnaia nel 2025 aveva sofferto la mancanza di feeling all'anteriore con la Ducati Desmosedici GP25, nel 2026 quel problema è stato sostituito dalla mancanza di grip posteriore e non comprende come sia stato possibile peggiorare così tanto nelle ultime gare: "Ho dato tutto quello che potevo alla Ducati, ed è difficile accettare la situazione. Con la moto attuale non riesco a guidare in modo naturale ed è per questo che cado. Fino alla pausa estiva le sensazioni non erano poi così male, tutto funzionava in modo più costante. Facevo fatica, è vero, ma i risultati erano più promettenti. Da Silverstone in poi qualcosa è cambiato, perché non ho assolutamente grip".

Aprilia nel 2027, ma vuole chiudere bene in rosso

A differenza di Marc Marquez, Bagnaia è uno che fa più fatica a guidare sopra i problemi. Questo è sicuramente un limite del pilota italiano, che però si sta davvero impegnando per adattarsi alla moto e cercare di sfruttarla al meglio, senza intestardirsi nel voler guidare come faceva fino al 2024. Purtroppo, ciò che fa non è abbastanza e sarà costretto a lavorare ancora più sodo per provare a uscire dal tunnel nero nel quale si è infilato.
Il prossimo gran premio è a Misano, un luogo al quale è molto legato e che potrebbe rappresentare l'occasione giusta per tornare ad essere competitivo. Avrà delle motivazioni in più, però sarà fondamentale compiere dei passi in avanti per evitare di replicare quanto visto a Silverstone e ad Aragon.
Pecco non vuole arrendersi, ripete sempre che intende dare il massimo fino all'ultimo giorno nel quale indosserà i colori Ducati, ma la frustrazione è tanta e forse non vede l'ora che finisca questo mondiale MotoGP 2026. Ad attenderlo ci sarà poi l'Aprilia, alla quale si è legato con un contratto di quattro anni.
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