MotoGP, Bagnaia si scusa con Ducati. Tardozzi: "È devastato"

MotoGP
domenica, 05 ottobre 2025 alle 13:50
pecco bagnaia ducati motogp indonesia 1
A Motegi aveva rivisto la luce, a Mandalika è ripiombato nel buio. Purtroppo, Francesco Bagnaia ha vissuto un weekend da incubo in Indonesia, non ritrovando lo stesso feeling e la stessa velocità che aveva in Giappone. Ha fatto un enorme passo indietro, tornando alla situazione che viveva prima del test MotoGP a Misano, quello che teoricamente doveva aver risolto i suoi problemi. Evidentemente, è stata solo un'illusione.

MotoGP Indonesia, cosa succede a Bagnaia?

Pecco è arrivato ultimo nella sprint race, a oltre 13 secondi dal penultimo, Alex Rins. Nella gara lunga era ultimo a circa 2 secondi da Somkiat Chantra quando è caduto all'ultima curva dell'ottavo giro. Non ha voluto concedersi ai media per le consuete interviste post-GP.
Bagnaia ha rilasciato solo delle brevi dichiarazioni ai canali ufficiali Ducati: "Un weekend davvero deludente dopo quanto successo nello scorso, in cui ho fatto la pole position e vinto le due gare. Questa pista non è mai stata facile per me, ma ci ho comunque conquistato buoni risultati. Lo scorso anno ho vinto la sprint race e poi sono arrivato terzo. Quest'anno sono arrivato e non ho trovato lo stesso feeling di Motegi, non sono riuscito a spingere come là. Ho faticato, non ho una risposta su cosa sia successo in questo weekend. Dobbiamo controllare i dati e gli ingegneri cercheranno una soluzione per i prossimi gran premi. Voglio chiedere scusa al team per la caduta, stavo spingendo per chiudere il gap dal penultimo".

Tardozzi analizza la crisi di Pecco

Davide Tardozzi, team manager Ducati, ha parlato a Sky Sport MotoGP: "Il dispiacere è enorme. Da un weekend dominato solo 7 giorni fa a uno disastroso come questo a Mandalika. Ci sarà molto da pensare questa settimana. Crediamo in Pecco e continuiamo a crederci. L'analisi che Dall'Igna e gli ingegneri dovranno fare a Bologna è molto profonda, perché non abbiamo capito le ragioni per le quali non sia riuscito a performare".
Tardozzi ha commentato anche la scelta del pilota e della squadra di non parlare davanti alle telecamere: "In questo momento Pecco è devastato, prima come persona che come pilota. Noi vogliamo proteggere lui e le sue emozioni. Se venisse qua con le lacrime agli occhi non potrebbe essere altrimenti, perché è un ragazzo molto sensibile, oltre ad essere un pilota veloce. Riteniamo che sia meglio lasciarlo tranquillo. Noi cerchiamo di lavorare per metterlo nelle condizioni di performare a Phillip Island".
Il dirigente ducatista conferma che il rapporto tra Bagnaia e Ducati è solido: "Pecco ci conosce bene dopo 7 anni, a livello tecnico e anche umano. Penso che non abbia mai dubitato del fatto che noi non stessimo facendo il 100% per aiutarlo".
Sono trapelati rumors che dicono che la Ducati avrebbe utilizzato il motore della GP24 sulla Desmosedici di Bagnaia a Motegi. Tardozzi smentisce in modo netto: "Il motore della GP24 e quello della GP25 hanno due omologazioni diverse. Se noi avessimo corso con il motore della 2024 saremmo andati fuori dal regolamento, cosa che Ducati non fa. Il motore usato in Giappone era quello della GP25. Poi ci sono commissari che verificano, ma noi non possiamo permetterci di usare il propulsore della GP24".
Foto: Dorna MotoGP

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading