MotoGP, Yamaha non si ferma "Duro lavoro dietro le quinte"

MotoGP
giovedì, 27 marzo 2025 alle 15:44
motogp yamaha pre austin
Nei primi test di Sepang sembrava che Yamaha stesse iniziando la risalita, i primi due GP invece hanno mostrato ben altro scenario. Il marchio di Iwata non ha mostrato i progressi che ci si aspettava già di vedere. Qualche piccolo segnale incoraggiante era arrivato da Jack Miller (Pramac Racing), anche se la fortuna non gli ha sorriso. La stagione MotoGP 2025 però è cominciata al di sotto delle aspettative, come andrà ad Austin? I precedenti ci dicono che le M1, pur non avendo mai vinto su questo tracciato, hanno messo a referto svariati piazzamenti sul podio. È dal 2021 però che la casa giapponese non si avvicina alla top 3 in questo GP... Ricordiamo che non ci sarà neanche Miguel Oliveira, infortunato e sostituito dal tester Augusto Fernandez. Una sostituzione, ma anche un'occasione per raccogliere dati utili in un contesto di gara e quindi dare una mano al lavoro in casa Yamaha per risalire quanto prima in MotoGP.

Yamaha, i precedenti ad Austin

Nel 2013, prima edizione del GP delle Americhe sul tracciato texano, ci ha pensato Jorge Lorenzo a piazzare la M1 sul terzo gradino del podio MotoGP, dietro alla super coppia Repsol Honda di allora (Marquez-Pedrosa). Avanti al 2015 con Valentino Rossi sempre sul terzo gradino del podio, dietro al vincitore Marquez ed alla Ducati guidata da Andrea Dovizioso. Jorge Lorenzo mette la Yamaha sul podio di Austin anche nel 2016, stavolta secondo, ma sempre dietro all'inarrestabile campione di Cervera. Nel 2017 ecco ancora Valentino Rossi, anche lui 2° e tra i due assi Honda (sempre Marquez-Pedrosa), secondo posto confermato pure negli anni successivi con diversi piloti: Maverick Vinales, ancora Valentino Rossi, Fabio Quartararo nel 2021. È questo infatti l'ultimo anno in cui Yamaha ha raggiunto il podio in MotoGP.

"I team MotoGP non sono rimasti fermi"

Una piccola pausa tra i GP in Argentina e in Texas, questo però solo per quanto riguarda il calendario mondiale. "Posso assicurare che Yamaha e i due team MotoGP non sono rimasti fermi" ha sottolineato il team director Massimo Meregalli verso la tappa ad Austin. "C'è stato un duro lavoro dietro le quinte per preparare questo Gran Premio. Il COTA non è un tracciato semplice: è veloce, tecnico, fisicamente duro e con qualche buca. Siamo andati bene però in passato e ad i nostri piloti piace, soprattutto ad Alex". Il riferimento è al trionfo ottenuto da Rins nel 2023, quand'era pilota LCR Honda. Anche Quartararo però, come detto, vanta un buon numero di podi, anche se quei tempi appaiono lontani.

"Per Augusto non sarà facile"

In Pramac Yamaha è obbligatorio un mezzo cambio di formazione, visto che Miguel Oliveira deve fare i conti con un nuovo infortunio. Al suo posto il tester Augusto Fernandez, "richiamato" in corsa in MotoGP al posto dell'annunciata sostituzione in WorldSBK a Portimao, per la quale aveva anche svolto dei test. "Per Augusto non sarà un weekend facile" ha dichiarato il team director Gino Borsoi. "Il COTA è un tracciato difficile e lui ha ancora poca esperienza con la YZR-M1. Come squadra, cercheremo di fare il massimo per permettergli di adattarsi rapidamente e di essere il più competitivo possibile". Dall'altra parte del box, ci si attende un weekend solido da Jack Miller. "In passato è andato bene, la sua esperienza sarà utile anche per gli ingegneri di Iwata, per continuare lo sviluppo della Yamaha".

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading