C'è stato un tempo nel Motomondiale in cui trovavamo parecchi piloti statunitensi, protagonisti delle varie categorie. Fuoriclasse che emozionano ancora al solo nominarli. Kenny Roberts, Eddie Lawson, Freddie Spencer o John Kocinski, solo per citarne alcuni. Attualmente ne è rimasto solo uno,
Joe Roberts, pilota Moto2 quindi osservato speciale del pubblico di casa nel GP ad Austin. Soprattutto per il risultato ottenuto nel 2024! A lui però dobbiamo aggiungere due squadre:
American Racing Team, sempre in Moto2, e
Trackhouse Racing, team satellite Aprilia in MotoGP. Due strutture e quattro piloti determinati a fare bene sul tracciato texano, tra voglia di riscatto e di rivincita.
Joe Roberts, un acuto in casa?
L'unico pilota statunitense rimasto nel Mondiale MotoGP non era più partito così male dai suoi primi due anni in Moto2, ovvero il biennio 2018-2019. Nei primi due GP di questa stagione 2025 infatti ha chiuso fuori dalla zona punti, 18° in Thailandia e 16° in Argentina. Ora tocca all'appuntamento al COTA in Texas, chiaramente sempre molto sentito per un pilota di casa. Arriverà già la svolta? L'anno scorso
Joe Roberts (con i colori del casalingo American Racing Team) riuscì a prendersi un solido 2° gradino del podio, per la prima e unica volta finora sulla pista di Austin. Anzi, guardando i precedenti, è stato uno dei suoi due unici piazzamenti a punti nel GP di casa. Prima del podio infatti vantava solo l'8° posto ottenuto nella stagione 2022, poi piazzamenti fuori dai punti o ritiri negli altri GP delle Americhe.
American Racing determinato a brillare
Ricordiamo, team approdato ufficialmente nel Mondiale Moto2 2019, dalle ceneri di Swiss Innovative Investors (ultimo di tanti nomi utilizzati dalla struttura). Il primo anno con le KTM affidate a
Joe Roberts e Iker Lecuona ha portato un doppio zero ad Austin, nel 2021 invece Cameron Beaubier e Marcos Ramirez si sono ben distinti: 5° il pilota di casa, 9° lo spagnolo. Altro doppio zero per
American Racing nel 2022, con Sean Dylan Kelly 17° e ultimo, e Beaubier caduto, copione simile nel 2023 con Kelly ed il britannico Rory Skinner fuori dai punti. L'anno scorso ecco la prima e finora unica soddisfazione sul tracciato di casa. Come detto in precedenza, il secondo posto del GP 2024 di Joe Roberts è infatti arrivato proprio coi colori American Racing, assieme all'ottima 5^ posizione messa a referto da Ramirez. Inevitabile dire che la speranza è quella di riuscire ad emergere di nuovo proprio in occasione dell'appuntamento di casa.
Trackhouse Racing, rivincita ad Austin
Il termine non è casuale: basta tornare al GP in Argentina ed alla squalifica che ha privato Ai Ogura di un altro super risultato (
i dettagli).
Trackhouse Racing quindi è tornato a casa solo con il punto conquistato da Raul Fernandez, promosso in 15^ posizione dopo la squalifica del compagno di squadra. Adesso però arriva il sentito appuntamento di casa, non si deve sbagliare. L'anno scorso, nel suo primo GP delle Americhe, Trackhouse Aprilia ha chiuso due volte a punti con Raul Fernandez (9° Sprint, 10° GP) e una con Miguel Oliveira (11° Sprint, 11° GP). In un momento delicato per Aprilia, ancora senza Jorge Martin, con il suo sostituto Savadori non al 100%, un ottimo risultato anche da parte di Trackhouse sarebbe certamente un'iniezione di fiducia importante, sia per il marchio di Noale che per la stessa struttura a stelle e strisce. Dopo i primi due GP, soprattutto con Ai Ogura appare certamente possibile.