In Thailandia si è vista una Honda migliore rispetto a quella pesantemente deludente del 2024, seppur ancora lontana dalla zona podio. Presto per esaltarsi e pensare che la svolta in MotoGP sia finalmente arrivata, però i segnali intravisti a Buriram sono incoraggianti per il futuro. L'arrivo di
Romano Albesiano come nuovo direttore tecnico può dare un grande impulso al progetto.
L'ingegnere italiano ha accumulato tanta esperienza in Aprilia e può essere l'uomo giusto per riportare HRC ad alti livelli. Ovviamente, gli serve del tempo per dare la sua impronta e apportare dei cambiamenti a un ambiente abituato a lavorare seguendo una filosofia diversa dalla sua.
MotoGP, Romano Albesiano crede nel potenziale Honda
Rispetto ad Aprilia, quella attuale è una realtà molto differente, però Albesiano si sta trovando a suo agio e sta avendo la libertà di azione necessaria per vincere: "
Honda è completamente diversa: organizzazione, filosofia, anche la mentalità. Ho completa libertà - ha raccontato a
Speedweek - quando si tratta di decisioni e cambiamenti. Non posso dire nulla sulle scarse prestazioni del passato, non ne conosco le ragioni. Quello che so è che se oggi lavoriamo normalmente, metodicamente e in modo stabile. Questa è la chiave per migliorare costantemente le prestazioni. Non è un segreto". L'ex direttore tecnico Aprilia ritiene che in HRC ci sia tutto per avere successo, si tratta solo di riuscire a sfruttare i mezzi a disposizione nella maniera corretta: "Con il potenziale di questa azienda dovrebbe essere normale ottenere buoni risultati. Honda ha grandi risorse, stiamo facendo ciò che è necessario. Potenzialmente la Honda ha il reparto corse più forte. Le dimensioni, il livello, il potenziale tecnico sono molto alti: è fantastico. È come un motore estremamente potente: bisogna trasmettere la potenza a terra, questo è il nostro obiettivo".
RC213V 2025 nata bene?
Albesiano sa che c'è tanto lavoro da fare, però in HRC si sta rendendo conto di avere le risorse che servono per ottenere una crescita netta in MotoGP. A suo avviso, la base della RC213V non è poi così male: "Abbiamo pochi problemi - spiega - la nostra moto è molto buona. Dobbiamo solo rendere il pacchetto complessivo più stabile, non fare troppe modifiche e apportare i miglioramenti disponibili nella nostra azienda. Poi mettiamo tutto insieme e gareggiamo. I risultati non sono poi così male".
Joan Mir e Johann Zarco erano da top 10 nel Gran Premio della Thailandia, questa è già un buon inizio. Ora si tratta di continuare a lavorare nella giusta direzione per costruire una RC213V sempre più competitiva. Disporre delle concessioni è un grande aiuto e vanno utilizzare nel modo giusto. Come dice Albesiano, in Honda c'è tutto per fare bene. Vedremo se lui e il resto del reparto corse saranno in grado di far crescere esponenzialmente la competitività della moto nel corso del campionato MotoGP 2025.