Il Gran Premio d'Argentina 2025 non si è concluso nella maniera migliore per Aprilia. Dopo aver rinunciato a Lorenzo Savadori per infortunio, ha dovuto fare i conti anche con il ritiro di
Marco Bezzecchi per un suo errore in partenza. Il riminese
ha sbagliato la frenata verso curva 1, ha toccato Fabio Quartararo ed è caduto. Gara finita subito, 0 punti e anche 0 dati raccolti direttamente dal team ufficiale.
MotoGP, Bezzecchi sbaglia: il commento di Rivola
Massimo Rivola ha parlato ai microfoni di Sky Sport MotoGP non nascondendo il suo rammarico per quanto successo domenica a Termas de Rio Hondo: "
Sicuramente non dobbiamo partire noni, così si diminuisce il rischio di fare certi errori. Poi sappiamo tutti, Marco in primis, che le gare non finiscono alla prima curva. Lui si sentiva bene, aveva fatto un warm up molto positivo e ci vedevamo a lottare con le Ducati. Inutile sgridare il pilota, è il primo che sa di aver commesso un errore. Vinciamo assieme e perdiamo insieme, sempre". Nell'analizzare l'errore di Bezzecchi, l'amministratore delegato di Aprilia Racing ha espresso cosa possa aver spinto il pilota a esagerare e ha anche spiegato perché nel giro da qualifica non è ancora molto efficace: "La partenza era stata ottima, ha avuto un po' di foga. Sapeva di avere un passo per essere molto vicino al podio se non sul podio, non voleva perdere il treno. Dobbiamo mettere a posto la qualifica, ma a sua discolpa dobbiamo dire che non è ancora a posto in qualifica perché finora noi abbiamo sacrificato il suo apprendimento sul giro veloce per sviluppare la moto durante i test. Si è accollato tutto lo sviluppo, è tutto sulle sue spalle al primo anno in un team factory".
Rientro Jorge Martin: Aprilia VS Ducati
Rivola ha anche parlato della
sua proposta inerente il via libera a provare una MotoGP per i piloti che saltano due o più gran premi per infortunio, come nel caso di Jorge Martin: "
La regola l'abbiamo pensata per quello che è successo a Jorge - spiega
- un caso più unico che raro. Si può stabilire un numero di eventi che un pilota perde, due-tre-quattro, e fare in modo che un pilota che rientra in un venerdì che è già una qualifica prenda un minimo di feeling con la moto. La MotoGP è unica, è inutile che si alleni con altro". L'AD di Aprilia Racing conferma che solamente Ducati si è opposta all'approvazione immediata di questa nuova regola: "I costruttori sono d'accordo, a parte Ducati, che concorda per il prossimo anno e non per questo. Se Ducati non cambierà idea, non succederà niente e ce ne faremo una ragione. Non capisco come uno possa essere d'accordo per una regola solo per il futuro: se una regola è buona, è buona subito".
Tardozzi esprime la posizione di Ducati
Davide Tardozzi, team manager Ducati, aveva espresso anche ai canali ufficiali MotoGP il suo pensiero sulla proposta di Rivola: "Potrebbe essere una buona idea per il futuro. Abbiamo avuto lo stesso problema con Bastianini nel 2023 e non c'è stata l'opportunità di fargli provare la MotoGP prima del rientro. Penso che Jorge Martin non avrà bisogno di un test MotoGP. Una volta guarito, sarà uno dei nostri rivali".
Stando a quanto trapelato, il cambiamento della regola attuale dovrebbe essere discusso dalla MSMA (l'associazione che riunisce tutti i costruttori del Mondiale) giovedì 27 marzo, alla vigilia del GP delle Americhe. Vedremo se Ducati cambierà idea sull'argomento. Si potrebbe comunque trovare un accordo valido dal 2026: sarebbe un passo avanti utile per tutti i piloti e i team che eventualmente si ritroveranno a fronteggiare la situazione che oggi stanno vivendo Aprilia e Martin. In passato è capitato anche ad altri, alla stessa Ducati con Enea Bastianini o alla Honda con Marc Marquez. Un cambiamento del regolamento può accontentare tutti in ottica futura, sperando che non succedano di nuovo situazioni del genere, ovviamente.
Foto: MotoGP.com