Non può sicuramente essere considerata positiva la prima parte di stagione di Yamaha in MotoGP. Fabio Quartararo ha concluso in top 5 solo una volta (la sprint race a Jerez) e in totale è arrivato sette volte in top 10, mai raggiunta invece da Alex Rins. La M1 è ancora lontana dall'essere un prototipo competitivo, però è in atto una rivoluzione che richiede tempo per arrivare a dei risultati importanti. Era impensabile rivedere il team di Iwata costantemente nelle migliori posizioni nel 2024, troppo il gap da recuperare.
MotoGP, situazione Yamaha: parla Meregalli
Massimo Meregalli, interpellato dal sito ufficiale MotoGP, ha fatto il punto della situazione confermando che c'è un'aria nuova dentro il box : "È stata una prima parte di stagione complicata. Stiamo esplorando il più possibile con le concessioni, che ci danno un extra-lavoro. Sono orgoglioso della reazione del team e dei piloti, nessuno si lamenta. Ci viene sempre chiesto di organizzare test, ma sfortunatamente non siamo mai stati supportati dal meteo, abbiamo trovato tanta pioggia. Dei cinque giorni programmati, ne abbiamo sfruttato solo uno. Fortunatamente, l'ultimo è andato abbastanza bene e ad Assen abbiamo potuto utilizzare ciò che avevamo testato a Valencia una settimana prima".
Tanta sfortunata con i test programmati, visto che la pioggia ha spesso rovinato i piani. Comunque, il team manager Yamaha vede degli importanti passi avanti in confronto agli scorsi anni "L'approccio dei piloti è davvero positivo. La mentalità è totalmente cambiata rispetto al passato. Non prendiamo più rischi, abbiamo una mente più aperta e cerchiamo di accelerare portando nuovi aggiornamenti. Sappiamo di avere tanto lavoro da fare".
M1 competitiva entro fine 2024?
Non c'è una sola area nella quale intervenire, la M1 è una moto che ha bisogno di essere migliorata a 360° per tornare ad essere vincente. Meregalli ribadisce la necessità di avere pazienza, però al tempo stesso è ottimista di vedere significativi progressi prima del termine di questo campionato MotoGP: "Abbiamo diverse aree in cui dobbiamo migliorare. La moto è diventata più pesante per la guida dei piloti, l'elettronica va migliorata e anche il telaio. Per quanto riguarda il motore, gli ingegneri ci stanno mettendo tanto impegno, spingono per trovare idee e soluzioni. Ma non siamo dei maghi. Abbiamo identificato le aree in cui abbiamo bisogno di migliorare, per farcela ci serve tempo e risorse. Siamo ottimisti, siamo la direzione da prendere. Le cose andranno bene, forse prima della fine della stagione saremmo più vicini".
Quartararo aveva dichiarato che Yamaha si era un po' avvicinata ad Aprilia e KTM, che sono le seconde forze della griglia dietro a Ducati. Vedremo se nel prossimo gran premio a Silverstone lui e Rins riusciranno a stare almeno in top 10. A proposito dello spagnolo, presto dovrebbe esserci l'annuncio del suo rinnovo di contratto.